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UN ANNO DI ...AMORE da Giovani per i Giovani

Ci siamo amati come Lui ci ha amato? Fare il bilancio di un anno è sempre impegnativo, ma ancora di più se il tema è l'amore, che si fa vedere nei nostri comportamenti ma che abita nell'intimo della nostra persona; esperienza comunissima ma anche così segreta...


UN ANNO DI …AMORE da Giovani per i Giovani

da GxG Magazine

del 26 settembre 2006Suggerimenti per “misurare” l’amore

 

Se non sei riuscito a fare il tuo bilancio, ecco qualche domanda di aiuto:

   quanto ti sei fatto prendere dall’amore, quanto forte lo hai vissuto?

   c’è qualcosa della tua vita che è decisamente diverso da prima?

   quanto ci credi nell’amore di Dio? Lo hai sperimentato in quale

    nuovo   aspetto?

   a chi vuole vivere senza amore o a chi non ci crede più, cosa diresti?

 

 

'Amatevi come io vi ho amato'... belle parole, ma anche una bella scommessa... È con questo pensiero che ho iniziato il cammino di quest'anno, credendo che non ce l'avrei mai fatta a mettere in pratica questa, che è la Parola di tutte le parole! Poi, pensandoci, Dio è morto in croce per Amore, e allora perchè io non dovrei impegnarmi per continuare questo suo progetto?! Credo d'aver vissuto l'Amore di Dio in maniera intensa, soprattutto attraverso la Riconciliazione!! Credo non ci sia Amore più grande di questo; Dio che ci perdona sempre, e ci invita a fare altrettanto!! Certo non è stato facile portarlo alla vita di tutti i giorni e alle persone con cui vivo...ma attraverso un po’ di servizio, di ascolto, impe-gno e soprattutto fatica è stata un'esperienza forte d'Amore!! (Giulia)

 

Dell’amore di Dio ho scoperto che lo si può trovare ovunque e questo l’ho vissuto grazie al corso animatori. Questa esperienza ha cambiato molte cose in me, per esempio ho co-nosciuto più persone mature rispetto agli altri anni passati.

Dopo questa avventura posso dire alle persone che desiderano vivere senza amore che è come avere l’animo diviso in due parti, e una di queste è vuota. (Marco)

                                            

                                            

Dell’amore di Dio ho scoperto soprattutto che è fedele: quante volte ho pensato di farce-la da solo, di non caricarmi del suo amore nella preghiera, nella messa giornaliera e nella confessione. In quei momenti navigavo a corto raggio: se però con umiltà mi rimettevo di fronte a Lui e gli lasciavo spazio in me allora tutto ricominciava nuovamente con slancio e con fiducia. È’ capitato così durante questa quaresima: stavo confessando ragazzi, adulti, anziani e gioivo dentro me nel vedere l’umiltà e la voglia di verità di tante persone e più confessavo più nasceva dentro me l’interrogativo: ma tu, Nicola, che sei tramite della mi-sericordia di Dio, ti apri alla sua misericordia? Così alla prima pausa ho avvicinato un con-fratello sacerdote e gli ho detto “confessami, dai, che ne ho veramente bisogno”. È stata un’esperienza di pace e di luce; poi anche lui ha chiesto di essere confessato. Quel pome-riggio è stata una catena di misericordia ininterrotta.

Insomma, questa parola “amore” spesso abusata oggi, ho scoperto che non è una pa-rola, neanche un sentimento o un’emozione, neanche un valore: è una persona, è Gesù. (Nicola)

 

 

È stato l’amore di Dio a guidarmi in quest’anno che mi sta conducendo verso il mio sì per sempre a Dio (la professione perpetua), per obbedire a tempo pieno a questo invito-comando di Gesù. E amare come Lui è un impegno serio: l’ho potuto sperimentare sulla mia pelle! Amare è sempre un po’ morire a sé per donarsi agli altri, perché si ama con i fatti, con il sudore, con lo stringere i denti, col perdonare, col perdere tempo e sonno, col non perdere la pazienza, col compiere bene il proprio dovere, con l’essere sempre sorri-dente anche quando vorresti solo gridare che non ce la fai più… insomma col dare la vita!

Ma allora vale proprio la pena, amare? Sì, sì, e fino in fondo, perché l’amore ti lascia addosso quel suo profumo inebriante e prezioso che è la gioia, gioia di amare e di essere amata, gioia di vivere e di “essere per”, gioia di essere libera per amare davvero. (Lara)

 

 

Quest’anno ho capito come sia importante per sentirmi felice trovare qualcuno che ama più e meglio di me: che sia il senso di questa vita? Certo, c’è il problema della misu-ra: se qualcuno conosce un metodo affidabile per capire se una persona ama un’altra e quanto, fatemelo sapere. Quello che ho sperimentato è quanto faccia male scoprire che gesti e parole d’amore siano a volte – spesso, purtroppo – atti di ipocrisia di animi meschi-ni, vuoti di Dio. Mi riferisco anche a tante persone di “fede” e di chiesa, a tanti animatori e anche preti.

Non ho difficoltà ad ammettere che è stato un anno difficile: questo amore che è stato declamato in lungo e in largo, io sinceramente ho fatto molta fatica a vederlo. È vero che Dio ci ha fatto tantissimi doni e non dovremmo mai lamentarci, ma io mi aspetterei da par-te sua ogni dono possibile e immaginabile e non mi spiego il perché di tutta questa mia sofferenza, di fronte a tanta gente ben più gretta e ipocrita di me che vive più contenta, certo più impegnata di me nel “fare” qualcosa per gli altri, ma che si rivela anche incapace di capirne il più autentico significato e la potenza del credere in dio come unico riscatto dal dolore. (Marco)

 

 

Quest’anno credo di aver iniziato a scoprire come il Signore mi ama. Ho scoperto che non riesco ad amare se prima non mi lascio amare da Dio, da Lui che è l’Amore, e che essere cristiani è innanzitutto avere la consapevolezza di essere amati da Dio e di essere sempre accolti da Lui con tutto ciò che abbiamo di positivo e negativo. La vita che faccio è sempre la stessa ma è la qualità che è molto cambiata: le relazioni che vivo si so-no arricchite di serenità, di libertà, di rispetto e di molta familiarità e confidenza. Il confron-to con la Parola di Dio è ciò che più mi guida e mi educa nel rapporto con me stessa e con gli altri.

Credo sia possibile vivere dando e ricevendo poco amore: io l’ho sperimentato per un periodo della mia vita. Si tratta solo di chiedersi come vogliamo vivere: come un bruco che se ne resta fermo su di un ramo oppure se ci lasciamo trasformare dall’Amore in una splendida farfalla! Nella mia esperienza l’amore per Dio e per gli uomini, donato e ricevuto, è l’unica cosa che dà gusto alla mia vita! (Valeria)

 

 

Ho scoperto che, nonostante me l’avessero detto un sacco di volte, l’amore di Dio ci gui-da davvero per strade che noi non comprendiamo per portarci al nostro bene. Ho passato un anno difficile, sofferto, e tutto a causa di questo amore che tutti esaltano e non capivo perché! Così sono arrivato ad aprire i miei orizzonti, ad allargare la mia vita fino al sentimento più grande che un essere umano possa provare: ESSERE AMATI da qualcuno e attraverso questa persona da Dio! A chi vuole vivere senza amore dico: 'Come l’acqua c’è per dissetare, come il fuoco è fatto per bruciare, come gli occhi sono per vedere e la bocca è fatta per parlare, TU sei fatto per Amare' (Gen Rosso)

Amare ed essere amati è la più grande cosa che tu possa mai imparare (Nature Boy, Eden Ahbez) (Mauro)

 

 

Sono molte le esperienze che mi hanno aiutato a scoprire l’amore di Dio quest’anno; la più importante, per me, è stato il cammino che ho fatto col gruppo ADS, in cui ho scoperto che l’amore di Dio è sempre presente in ogni momento della mia vita e in ogni persona che mi trovo davanti.

Posso sicuramente dire che questa scoperta dell’amore mi ha cambiato notevolmente, soprattutto nei rapporti con gli altri che ho imparato a rispettare e a non sottovalutare. (Mattia)

 

 

Quanto forte è il sentimento dell’Amore? L’Amore è quella sensazione che “fa la differen-za”. È dentro ognuno, è una piccola fiamma che se ne sta buona in un angolino e che im-provvisamente invade l’anima e il corpo, sta a noi accoglierla, farla crescere e mantenerla nel tempo. Trasformare quell’ardore iniziale e impulsivo in un valore che caratterizza la nostra vita e i nostri atteggiamenti è questa la sfida più grande che ogni giorno ci si pone di fronte. Un giorno improvvisamente ho capito che Dio mi amava e che io amavo lui, qualcuno aveva alimentato la mia fiamma ma sono stata io che poi l’ho accolta e fatta cre-scere e che, oggi, cerco di mantenerla viva. Non ci si può non accorgere che qualcosa dentro noi è cambiato irreversibilmente quando l’Amore colpisce. (Annarita)

 

 

La mia esperienza dice che la qualità e la profondità dell’amore non si coglie in un singolo atto, in un gesto, in una parola, ma in tutta una vita; e a volte è piena solo quando il tempo è passato e le persone che ho amato sono magari lontane. L’amore del Signore Gesù è un’esperienza che ho la gioia di provare! È fatto di comunione, di condivi-sione, di umiltà, di correzione, di croce. Il Cristo mi ama così, ci ama così, fino a un amore crocifisso che diventa vita, resurrezione. Penso che solo chi è amato è capace di amare. Nella gioia e nelle piccole difficoltà sono capace di aprirmi con fiducia al Signore che parla, che mi viene incontro all’interno degli avvenimenti per dirmi ogni volta qualcosa di sé. Ma l’amore incarnato nelle situazioni della vita incontra spesso l’amarezza, difficoltà, ingratitu-dine, stanchezza. Comunque l’amore è donarsi, fare qualche sacrificio, amare sempre. Questo è vero soprattutto verso le persone che il Signore ci pone accanto, perché le a-miamo come Lui ci ha amato. (Joan)

 

 

Ma davvero Dio mi vuole bene sempre? Non è più facile pensare che Lui mi ami soltanto quando lo seguo, quando lo ascolto, quando sono a posto? Sto scoprendo che Dio mi ama e che gli attimi di sconforto non sono dovuti all'assenza di Dio, ma solo alla mia catti-va memoria… per questo mi piace chiedergli: “Fin dal mattino, Signore, fa’ sentire il tuo amore per noi”. E questo cambia tutto: si sprigiona nel cuore il desiderio di incontrarlo nei fratelli e di servirlo umilmente e con gioia, perché non posso tenere per me la verità pre-ziosa che ho scoperto. A chi tenta di vivere senza Amore – e a chi si sforza di vivere sen-za Dio – ripeterei queste parole: Dio ama proprio te, con amore immenso… lasciati amare da Lui! (Anna Caterina)

Marco Bianchi

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