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The show must go on...

Giovani missionari dei loro amici: giovani per i giovani! Ragazzi che hanno sperimentato come Dio sia sorgente eterna d'amore e ciascuno di loro opera magnifica delle sue mani. Giovani che con questo entusiasmo nel cuore sapranno portare la festa fuori, contagiando i loro coetanei.


The show must go on...

da Feste dei Giovani

del 06 marzo 2007

È in Te, Signore, la sorgente della vita: l’hanno cantato a pieni polmoni gli oltre 4.200 giovani presenti domenica 4 marzo alla Festa dei Giovani del Movimento Giovanile Salesiano Triveneto. Il Palazzoo del Turismo di Jesolo ha accolto ragazzi, giovani ed amici di ogni età provenenti principalmente dalle realtà salesiane del Triveneto, ma anche parrocchie, oratori ed affezionati con un raggio d’azione che spazia da Catania a Prato alla Germania.

Tante persone attratte da cosa? Dietro al vortice dei colori, dentro il ritmo della musica, tra gli sguardi sorridenti, nelle chiacchiere frequenti, sotto i passi di questi giovani c’è la sete di sapere, c’è la voglia di capire: «Che vita è, questa mia vita?». Quanta sete di senso per la propria vita, quanto desiderio di pienezza per realizzare la promessa di felicità che ciascuno si porta dentro. Nei giovani c’è sete: domande calde che screpolano il cuore e necessitano di risposte vere per placare questa arsura. Ed allora, in una sarabanda di immagini, quei lunghi secondi di silenzio dedicati ad un crocifisso sono la risposta eloquente: «É Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. É Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande».

Andare al cuore della vita è stato l’impegno della Festa: cuore che pulsa di sentimenti a volte fragili, volubili, facili a farsi deviare meschinamente nella lussuria, gola, ira o vanità. Emozioni che a volte creano barriere, linee di separazione, ma anche che possono riscattarsi alla luce della Grazia divina. Un raggio di speranza che purifica e scioglie il cuore dai suoi mali, per farlo ritornare a splendere nella verità della Parola di Dio. Come nel vangelo della trasfigurazione, è la preghiera che ci cambia d’aspetto e ci riveste di candore sfolgorante. La sua parola opera, chiama, dona bellezza, è luce nella notte.

Dopo aver visto sul palco della Festa tutto questo in un’alternanza di musica, danza, canto, recitazione e scenografie, il centro della giornata è stata la Santa Messa ed a seguire il “Tabor”, ovvero la possibilità di un incontro con Gesù nell’adorazione e confessione.

Al termine della mattinata dedicata a spettacoli e Messa, tutto il palazzetto si è trasformato in una grande fiera della gioventù con 50 stand: musica, associazioni, iniziative e realtà salesiane, mercatini, proposte di spiritualità…

Usando tutti i linguaggi e mezzi propri ai giovani la Festa vuole essere a pieno un esperienza cristiana: tutto è espressione della fede e parla chiaramente di Cristo. Giovani che incontrano Cristo e trovano in lui il senso e la gioia della vita, la risposta alle loro attese ed ideali, il loro ruolo nelle Chiesa e nel mondo.

La Festa dei Giovani non è solo l’evento che si consuma nell’arco di una giornata, ma è soprattutto il grande movimento di energie che vi gravitano attorno. In primis lo staff organizzativo, coordinato da d. Igino Biffi e sr. Anna Peron responsabili della Pastorale Giovanile Salesiana del Triveneto, che nel corso di un intero anno ne cura la realizzazione. Poi i workshop, 11 laboratori artistici (danza, stompmots, teatro corale, recitazione, musica strumentale, gospel, danza jazz, fotografia, face painting, scenografia) per sviluppare talenti ed energie di bene da investire nel servizio agli altri. Circa 180 i ragazzi che in quest’anno hanno partecipato a questa attività portando sul palco di Jesolo uno spettacolo eccezionale: un intreccio di suoni, danza, gesti, effetti scenici, ritmi e simboli che hanno veramente “fatto” la Festa, arricchendola di tanto spessore ed intensità. In contemporanea altri 270 giovani si sono resi disponibili come responsabili dei vari servizi, dal venerdì per l’allestimento fino alla tarda serata di domenica per concludere il riordino.

Giovani missionari dei loro amici: giovani per i giovani! Ragazzi che hanno sperimentato come Dio sia sorgente eterna d’amore e ciascuno di loro opera magnifica delle sue mani. Giovani che con questo entusiasmo nel cuore sapranno portare la festa fuori, contagiando i loro coetanei.

The show must go on…

Chiara Bertato

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