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SERVIZIO CIVILE: SALESIANI DOCENT

Bando 2007: c'è chi ha fatto l'en plein di posti. Un solo progetto bocciato, la valutazione più alta e una media di abbandoni fra le più basse. Il tutto grazie a una task force di 15 esperti.


SERVIZIO CIVILE: SALESIANI DOCENT

da Servizio Civile

del 21 giugno 2007

A un passo dal 100%. Con un solo progetto escluso tra i 57 presentati tra Italia ed estero, i Salesiani hanno sfiorato l’en plein.

La Federazione Scs/Cnos (www.federazionescs.org), ente di riferimento della comunità salesiana, accoglierà 1.115 volontari (1.072 in Italia) sui 1.165 giovani per cui aveva fatto domanda. Il 96%.

Un grande successo che non nasce dal nulla, come spiega don Domenico Ricca, dal 1997 presidente della federazione.

 

Vita: Qual è la ricetta vincente?

Domenico Ricca: L’aver creduto nel servizio civile fin dall’inizio.

Nel 1978 in Piemonte abbiamo aperto il primo oratorio, 20 mesi dopo è arrivato il primo obiettore di coscienza. Da allora abbiamo fatto molta strada, in due direzioni: il riconoscimento dei bisogni del territorio e l’attenzione alla crescita personale dei ragazzi in servizio.

 

Vita: In che modo?

Ricca: Per quanto mi riguarda i bisogni, i 300 oratori e le decine di scuole che gestiamo sono una validissima antenna che capta le problematiche della zona e ci permette di affrontarle. I giovani in servizio vanno ad affiancarsi ai nostri educatori, senza mai sostituirli. Questo per ovvi motivi  di tutela e responsabilità, ma anche per poter vivere l’anno di servizio come una forte crescita interiore, nel quale, attraverso le esperienza che si fanno, capire la propria strada futura.

 

Vita: Chi ha scritto i progetti?

Ricca: Un team di 15 di persone, tre delle quali della sede centrale di Roma. Gli altri progettisti operano nelle nove ispettorie salesiane diffuse in tutta Italia, dalle quali possono monitorare a ciclo continuo il territorio e, nei tempi previsti, inviare i progetti alla sede centrale per un controllo formale.

 

Vita: Quali riscontri avete dei giovani?

Ricca: L’apprezzamento è quasi totale: il tasso di abbandono, molto al di sotto della media generale soprattutto all’estero (è il progetto in Spagna dei Salesiani il migliore assoluto per il 2007, punteggio 72/100, ndr) dove è fermo al 5% contro il 30% di altre realtà. Quello che ci piace è il contatto diretto con gli utenti.

 

Vita: Quanto vi ha giovato la nascita del servizio civile volontario?

Ricca: Molto. I ragazzi sono molto più motivati e noi siamo più attenti alle loro esigenze. È uno “scambio” che il ministro Ferrero ha visionato il 2 giugno scorso quando ha visitato il centro Don Bosco di Rivoli, dove ha potuto parlare con i quattro giovani in servizio.

Daniele Biella

http://www.vita.it

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