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Se ad essere deriso è il cristianesimo...

Un tabloid economico ha oltraggiato la Madonna di Czestochowa... Attraverso un fotomontaggio, all'immagine della Madonna Nera sono stati attribuiti i tratti della cantante pop Madonna e di sua figlia Lourdes...


Se ad essere deriso è il cristianesimo...

da Attualità

del 20 febbraio 2006

Nella patria di Giovanni Paolo II, un tabloid economico ha oltraggiato la Madonna di Czestochowa. Dall’inizio di febbraio, moltissimi cattolici in Polonia e all’estero partecipano a quella che finora è l’azione di boicottaggio più grande del Paese. L’azione è rivolta contro la rivista Machina, che sulla copertina del suo numero zero ha oltraggiato la Madonna Nera di Czestochowa. Attraverso un fotomontaggio, all’immagine della Madonna Nera sono stati attribuiti i tratti della cantante pop Madonna e di sua figlia Lourdes.

La rivista Machina, che fa parte del settore della cultura pop, sta tornando sul mercato dopo una pausa durata quattro anni. L’editore della rivista - ovvero l’azienda Point Group - evidentemente mirava a promuovere la vendita del numero zero suscitando uno scandalo. Infatti, certamente l’editore si attendeva indignazione e proteste. Tuttavia, sembra essere stato colto di sorpresa dinanzi alle dimensioni e al carattere che ha assunto l’azione di protesta.

Un gruppo di giovani cattolici, formatosi spontaneamente, ha aperto un proprio sito Internet - Tolerancja.net - e sta esortando a boicottare l’editore e le aziende che fanno pubblicità nella rivista. Nel sito sono pubblicati dei modelli di E-mail e chiunque desideri partecipare al boicottaggio non deve fare altro che copiarli e spedirli alle diverse aziende a proprio nome. Migliaia di utenti on line lo hanno già fatto. Dopo il secondo giorno di questa campagna, due grandi aziende, la Philips e l’Orange, un gestore di tele telefonia mobile, hanno annunciato di non volere affidare alla rivista altre pubblicità. Le stesse aziende hanno anche spiegato che non erano state a conoscenza della discussa copertina. Una terza grande azienda, la Procter & Gamble, ha spiegato che i suoi prodotti sono stati sì menzionati nella parte redazionale della rivista, ma che l’azienda stessa non ha alcuna intenzione di pubblicizzare i propri prodotti in questa pubblicazione.

L’editore di Machina non sembra essere giunto alla ragione. Infatti, mentre ha offerto pubblicamente le scuse per aver offeso il sentimento religioso dei polacchi, nel frattempo ha perfino tentato di diffamare quanti partecipano al boicottaggio presso le aziende inserzioniste. Alcune aziende, come Adidas, Beck’s-Produzent, Levi Strauss e Pepsi, nonostante lo scandalo non hanno annullato i loro contratti pubblicitari con la rivista.

Anche i paolini, ai quali è affidato il Santuario mariano di Jasna Góra, nel quale viene venerata l’immagine della Madonna Nera di Czestochowa, hanno protestato contro l’oltraggio fatto alla famosa Icona. Il portavoce del santuario, si è unito a tutte le persone che si sentono offese da questa pubblicità: 'A tutti i riprovevoli autori e sostenitori di questa pubblicità rivolgiamo questa esortazione: tornate alla ragione!', scrive padre Stanislaw Tomon in un comunicato.

Il Consiglio per l’etica mediale polacco ha stabilito che la rivista Machina ha violato le disposizioni della cosiddetta 'carta etica dei media'. Viene citato in particolare il paragrafo in cui si parla di 'rispetto, tolleranza e priorità del bene di ogni utente dei media'.

Una presa di posizione simile è giunta dal portavoce della Conferenza episcopale polacca, don Józef Kloch, il quale ha dichiarato che i vescovi polacchi respingono con forza ogni forma di mancanza di rispetto nei confronti dei segni, dei simboli e dei valori religiosi, in particolare di quelli che hanno un ruolo speciale nel cristianesimo.

Purtroppo non tutti i mezzi di comunicazione cattolici hanno partecipato al boicottaggio. Alcuni portali Internet cattolici e cristiani hanno perfino fatto rimuovere i contributi che esortavano a boicottare chi aveva oltraggiato la Madre di Dio, o rifiutato di mettere dei banner con informazioni circa l’azione di boicottaggio. Il sostegno più grande è giunto dalle pagine del forum della rivista Fronda.

Alessandro Renzo

http://www.korazym.orgwww.tolerancja.net

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