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REFERENDUM: smascheriamo le vere intenzioni dei quesiti referendari

TI HANNO DETTO che la legge 40 è incostituzionale, confessionale, proibizionista, oscurantista, medioevale, nemica della scienza, antieuropea, contro la donna, atroce, inattuabile, in contrasto con legge sull'aborto e che provocherà un turismo procreatico.NOI TI DICIAMO CHE NON È VERO E TI SPIEGHIAMO ANCHE PERCHÈ


REFERENDUM: smascheriamo le vere intenzioni dei quesiti referendari

da Quaderni Cannibali

del 28 aprile 2005

 

COSA CAMBIEREBBE SE VINCESSERO I SÌ

(smascheriamo le vere intenzioni dei quesiti referendari)

1. Il primo referendum denominato dai promotori con parole ingannevoli, 'per consentire nuove cure per malattie come l'Alzheimer, il Parkinson, la sclerosi, il diabete, le cardiopatie, i tumori' , chiede che sia lecito e possibile eliminare l'embrione mediante: la sperimentazione distruttiva; la clonazione; la crioconservazione.

La raccolta delle firme è stata effettuata con l'inganno perché ad oggi non esiste in tutto il mondo un solo caso in cui malattie dell'adulto siano state guarite usando cellule estratte dall'embrione in provetta. Al contrario negli esperimenti su animali le cellule staminali embrionali si sono rivelate cancerogene. Viceversa grandi traguardi ha compiuto la scienza usando le cellule staminali dei tessuti 'adulti'.

Perciò il VERO quesito è:

Vuoi tu che i figli esistenti in una provetta siano usati come cavie?

Vuoi tu che un essere umano possa essere ucciso per trovare dei farmaci che potrebbero guarire un altro essere umano?

Vuoi tu che le risorse intellettuali ed economiche impegnate con successo a guarire gravi malattie con successi già realizzati ed altri che prevedibilmente possono essere conseguiti in tempo non lungo siano distolte per ricerche altamente inutili e che comunque per ottenere un risultato eventuale esigano l'attesa di molti anni?

Vuoi tu che molti embrioni siano distrutti nelle operazione di congelamento e scongelamento?

Vuoi tu aprire la strada alla clonazione?

 

                                COSA CAMBIEREBBE SE VINCESSERO I SI

(smascheriamo le vere intenzioni dei quesiti referendari)

2. Il secondo quesito denominato dai promotori con parole ingannevoli 'per la tutela della salute della donna', chiede: che alla fecondazione artificiale si possa ricorrere anche se non c'è la prova della sterilità nella coppia e, ove questa sia la causa della richiesta, anche senza aver tentato prima la cura in altri modi; che la donna possa legittimamente rifiutarsi di accogliere il figlio lungamente desiderato, dicendo di no al trasferimento in utero dell'embrione nei due o tre giorni successivi alla sua formazione; che sia possibile la selezione degli embrioni; che si possa generare in una sola volta un numero illimitato di embrioni; che sia permessa la crioconservazione.

Le firme sono state raccolte con un po' di inganno perché la Pma è sempre carica di rischi non solo fisici, ma anche psicologici per le donne, cosicché porre dei limiti corrisponde anche al bene di lei. Questo referendum, a differenza del successivo, non chiede l'abrogazione dell'intero articolo uno, cosicché la vittoria dei 'si' lascerebbe in piedi l'affermazione che la legge intende garantire 'i diritti di tutti i soggetti coinvolti compreso il concepito', ma lo svuoterebbe di contenuto perché ne eliminerebbe le conseguenze, consentendo l'uccisione diretta e volontaria degli embrioni. Dicono che la selezione degli embrioni è indispensabile per eliminare quelli malati, ma non dicono che per sapere se un figlio concepito in provetta è portatore di una malattia ereditaria bisogna distruggere anche altri embrioni sani.

Perciò il VERO quesito è:

Vuoi tu che si decida di guarire le malattie sopprimendo i 'malati'?

Vuoi tu che per scoprire un embrione malato ed eliminarlo si possano distruggere altri embrioni sani?

Vuoi tu che si possa ricorrere alla Pma anche se non c'è una sterilità e non sono stati tentati altri metodi per curarla?

Vuoi tu che per far nascere un bambino si distruggano deliberatamente e direttamente altri figli concepiti in provetta?

Vuoi tu che sia considerata una scelta giusta il rifiuto della donna di ricevere un figlio-embrione dopo che è stato lungamente cercato e formalmente richiesto esercitando una completa autodeterminazione?

 

  

COSA CAMBIEREBBE SE VINCESSERO I SI

(smascheriamo le vere intenzioni dei quesiti referendari)

3. Il terzo referendum per le quale le firme sono state raccolte con il titolo, non sincero, 'per l'autodeterminazione e la tutela della salute della donna' è identico la secondo referendum. In aggiunta chiede soltanto che siano negati i diritti di tutti i soggetti coinvolti nella Pma, che invece sono assicurati dall'articolo 1 della L. 40/04.

Per questo referendum si può ripetere quanto già detto a proposito del secondo referendum.In aggiunta si osserva:

Il titolo non è sincero perché 'l'autodeterminazione' non equivale alla totale volubilità. La coppia (non solo la donna!) si è già autodeterminata al momento della generazione dell'embrione. Tutte le circostanze sono state già seriamente e a lungo soppesate. La legge non costringe la donna a ricevere l'embrione, ma si limita a dire che non è cosa giusta rifiutarlo.

Cancellare i diritti di tutti i soggetti coinvolti non significa escludere solo quelli del concepito, ma anche quegli degli aspiranti genitori. L'ideologia che non vuol vedere un essere umano nel concepito è arrivata a non vedere nemmeno i diritti dei già nati.

Perciò il VERO quesito (oltre a quanto già detto riguardo al secondo referendum) è:Vuoi tu che il concepito in provetta sia considerato una cosa e non un essere umano?

 

  

 

COSA CAMBIEREBBE SE VINCESSERO I SI

(smascheriamo le vere intenzioni dei quesiti referendari)

 

4. Il quarto referendum denominato dai firmatari 'per la fecondazione eterologa' chiede soltanto di eliminare il divieto di procreazione eterologa.

Se tale quesito venisse approvato verrebbe legalizzato non il 'dono' dello sperma e dell'ovocita, ma l'abban-dono di un figlio da parte di chi lo ha generato con violazione della regola costituzionale secondo cui 'i genitori devono mantenere i figli'. Vi sarebbe il rischio di un rifiuto di un figlio da parte di colui, assai spesso l'uomo, che non lo ha generato. Verrebbe impedito il diritto del figlio di conoscere le proprie origini, ciò che talvolta è importante, non solo per ragioni psicologiche, ma anche per ragioni mediche. L'adozione non può essere presa ad esempio, perché essa è finalizzata a dare genitori a chi non ne ha, non a dare un figlio a chi non ne ha e perché è un rimedio ad un male -l'abbandono di cui un bambino è vittima- non la soluzione ideale; mentre nella Pma eterologa si ordina l'abbandono di un figlio per darlo ad altri.

Perciò il VERO quesito è : Credi tu che per un figlio che nasce il meglio non sia avere dei genitori veri in ogni senso, certi, conosciuti?

Comitato Scienza & Vita

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