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Professione...rappresentante d'Istituto! da Giovani per i Giovani

“Cara Tizia (scusa ma proprio non mi viene in mente il tuo nome) mi hai chiesto di parlarti di come è la vita da Rappresentante d'Istituto, ebbene devo dire che non è male, certo comporta molte responsabilità, ma al tempo stesso è fonte di grandi soddisfazioni; ora vedrò di spiegarti meglio cosa intendo per “responsabilità” e per “soddisfazioni”.


Professione...rappresentante d'Istituto! da Giovani per i Giovani

da GxG Magazine

del 01 gennaio 2002

Dal punto di vista delle “responsabilità” c’è da dire che non sono poche; essere Rappresentante d’Istituto (da ora in poi RI) richiede il mantenimento di un certo comportamento sia all’interno del proprio Istituto sia all’esterno di esso, un RI deve riflettere la propria scuola nel suo modo di essere. Se io, RI mi comporto in un dato modo di fronte a studenti di altre scuole, ed essi sanno della carica che ricopro è ovvio che vedranno in me il riflesso della mia scuola, del sistema che la governa e soprattutto del tipo di studenti che la frequentano, di conseguenza si faranno un’idea più o meno corretta della mia scuola a seconda del mio comportamento. Questo non vuol dire obbligatoriamente che io mi comporti come un perfetto gentiluomo e ne che io sia il tipo da “scopa in culo e colletto inamidato” al contrario mi limito ad essere me stesso, con tutti, senza fare eccezione, che sia una matricola o che sia il Preside io mantengo lo stesso atteggiamento.

Un altro compito molto importante nel quale un RI deve saper farsi valere sono i Consigli d’Istituto, infatti all’interno di essi vengono decise un sacco di cose importanti, dal tipo di bevande da inserire nei distributori alla gestione del bilancio scolastico. Per tanto un RI prima di un consiglio si deve preparare una lista di punti, che poi verranno inseriti nell’ordine del giorno e chiariti con il resto del Consiglio. Io stesso sono stato in grado di apportare beneficio alla mia scuola riuscendo ad ottenere la costruzione di nuove aule all’interno dell’Istituto.

Oltre a queste responsabilità ve ne sono molte altre che però non elenco, non vorrei prolungarmi troppo in discorsi noiosi; per tanto, ora parlerò delle “soddisfazioni” che si ottengono nell’essere un RI.

Come prima cosa va detto che quando sei un RI puoi dire la tua opinione su ogni fatto che avviene all’interno della scuola, dalla minima cazzata alle cose che hanno un certo peso (sospensioni, denunce varie verso l’Istituto ecc.), e di conseguenza influire su di esse in modo positivo…o quasi…

Un'altra “soddisfazione” che mi viene data nell’essere RI arriva direttamente dai miei “Elettori”, essi si esibiscono in scene di delirio collettivo che avvengono al mio passaggio all’interno dell’Istituto: gente che si strappa i capelli, lancia rose, addirittura spargitrici di petali che mi precedono, matricole che mi chiedono l’autografo, sacrifici umani ed erezione di monumenti raffiguranti la mia persona; tutto questo in mio onore… che bello.

A parte gli scherzi quando sei RI vieni notato di più negli spostamenti all’interno dell’Istituto, molti si girano a guardarti, ti domandano cose inerenti alla scuola, oppure come fanno molte ragazze, si limitano ad innamorarsi perdutamente di me…

Come ultima “soddisfazione” che voglio citare ho lasciato la più importante, ossia la possibilità di dire quello che pensi ai Prof. di loro, certo dirà qualcuno “io al Prof. dico quello che penso di lui anche se non sono un RI”, questo è vero, ma l’unica differenza è che io non rischio di venire mandato dal Preside, tutto questo perché io parlo a nome degli alunni e di conseguenza non sono “punibile”.

Per finire mi sento di dire un’ultima cosa; se qualcuno volesse intraprendere la carriera di RI, è liberissimo di farlo, però sappia che nell’imboccare questa strada, troverà ad attenderlo una marea di responsabilità e compiti a volte molto delicati, a volte molto divertenti, ma soprattutto verrà sottoposto ad un “fuoco incrociato” di critiche provenienti dai pulpiti più disparati (a volte farebbero meglio a tenere la bocca chiusa), sono proprio quest’ultime il fardello più pesante che un RI deve imparare a sopportare; comunque non temete, in fondo essere RI è molto piacevole (la storia delle ragazze che ti muoiono dietro è vera!!!!!!).

Cara Tizia questo è quello che sono riuscito a dire sulla mia esperienza personale, ti faccio presente che sono RI da Novembre e di conseguenza non possiedo un’enorme esperienza, perciò se qualche altro RI dovesse criticare il mio testo mandalo a quel paese da parte mia.”

Chistian

Christian

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