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La privacy o l'ipocrisia? (Lc 12, 1-7)SERIE: D'amore si muore, di speranza si vi...

Si fa tanto parlare oggi di privacy, di intercettazioni telefoniche. Ti capita di vederti scritto sui giornali quello che hai detto in confidenza agli amici, le parolacce e le volgarità a cui ti lasci andare quando sei arrabbiato o quando non hai più nessun ritegno nei confronti di qualche odio che covi nel cuore...


La privacy o l’ipocrisia? (Lc 12, 1-7)SERIE: D'amore si muore, di speranza si vive

da L'autore

del 10 gennaio 2007

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Si fa tanto parlare oggi di privacy, di intercettazioni telefoniche. Ti capita di vederti scritto sui giornali quello che hai detto in confidenza agli amici, le parolacce e le volgarità a cui ti lasci andare quando sei arrabbiato o quando non hai più nessun ritegno nei confronti di qualche odio che covi nel cuore. Il cellulare svela spesso i sentimenti del cuore, le tue trame, i tuoi tradimenti, la tua vera faccia. Dietro persone che passano per essere perbene, a plomb, sempre sorridenti, emergono caratteri irascibili, egoismi inconfessati, anime malate. Non c’è più spazio per l’ipocrisia, o meglio viene fotografata e messa in piazza l’ipocrisia delle persone, la doppiezza della vita, viene tolta la maschera al benpensante che resta nudo di fronte a tutti con i suoi sentimenti veri.

Oggi la legge sicuramente interverrà per salvare la privacy, ma la correttezza morale delle persone non cambierà perché c’è una legge che giustamente impedisce di mettere in piazza le cose personali. Le volgarità che dice, l’animo cattivo che nutre, le trame distruttrici velate da sorrisi e compiacenze, i tradimenti dell’onore camuffati da regali, le dichiarazioni di principio inflessibili e i comportamenti delinquenziali nascono dal cuore e se questo non cambia abbiamo solo riportato l’ipocrita alla sua solitudine e alla sua gabbia di menzogna

E’ la coscienza sempre il grande centro cui occorre portare ogni cosa. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto, dice il vangelo. Ogni uomo è chiamato a fare i conti con la verità e la verità abita nella coscienza. Puoi ingannare tutti, ma il profondo di te stesso in cui abita Dio. Qui incontri la verità di te e qui vieni visto da Dio e illuminato dalla sua Parola.

Oggi occorre ritornare ad essere autentici, a far corrispondere alle parole la vita, al volto l’anima. Questo dà serenità interiore e apre gli uomini alla speranza di un rapporto di pace e di collaborazione. Non passi la vita a studiare inganni, a coprire, a non far conoscere, a costruirti maschere, ma ad allargare la tua vita alla comunione nella verità.

 

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