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Io che dovevo essere un vegetale... L'inno alla vita di Cristian diventa virale

Un disabile argentino mette su Youtube un video per dire semplicemente, a chi pensa al suicidio, come lui ha trovato uno scopo nella vita e come tutti possono e devono farlo. Boom di visite in soli 4 giorni.


Io che dovevo essere un vegetale… L’inno alla vita di Cristian diventa virale

del 23 aprile 2014

 

 

Dovevo essere un vegetale… e invece eccomi qua. Si intitola proprio “El vegetal” il video realizzato dell’argentino Cristian Mariano Deppeler insieme ad alcuni amici, che in soli quattro giorni ha raggiunto più di 110 mila visualizzazioni su YouTube (nella versione in spagnolo), mentre la sua pagina Facebook è già diventata il luogo di incontro tra le persone che lo ringraziamo per il suo messaggio o raccontano la loro storia.

Il suo proposito è semplice: incoraggiare le persone ad andare avanti. “Abbiamo conosciuto tutti qualcuno che era vicino al suicidio - ha scritto su Facebook - Alcuni di noi hanno perso gli amici per questo motivo, perché non trovavano un scopo per vivere”. Cristian ha 35 anni, è di Villa Angela, provincia di Chaco, ed è nato con una disabilità a causa dell'anestesia praticata alla mamma per il parto cesareo, che per una negligenza medica ha colpito lui. È nato che non respirava, viola e con poche possibilità di una vita normale; il medico ha detto alla madre che sarebbe stato un vegetale. I giovani genitori hanno fatto tutti i trattamenti necessari perché la previsione del medico non si avverasse. Grazie al suo ottimismo e al suo amore per la vita, Cristian ha studiato fino a completare i suoi studi nella Università e si è laureato in Scienze delle Comunicazioni. I suoi amici, Nicolas Mango Marri, Adrian Hauros e Cristian Hauros, descrivono così lo scopo del video: “Abbiamo piantato la bandiera della vita. Noi crediamo e sappiamo che i problemi si risolvono e che la vita vale la pena, nonostante tutte le cose negative che dobbiamo affrontare ogni giorno”.

Ecco il testo completo del messaggio di Cristian.

 

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“Ciao! come stai? Chi sono io? Cristian Mariano Deppeler. Mi ricordo… bah. Mi hanno raccontato i miei genitori che quando sono nato l'anestesia di mia madre mi ha colpito e sono nato con questo problema, con questa difficoltà fisica. Ai miei genitori, di 19 anni, avevano detto che sarei stato un vegetale. E invece il vegetale ha frequentato la scuola media, in una scuola normale, le superiori nel Collegio Nazionale di Villa Angela Chaco, in Argentina e l'Università a Entre Rios in Argentina. Disabile io? Perché?

Questo video è per te che a volte pensi al suicidio. Perché ti ha lasciato tua moglie, o tuo marito, o forse perché sei come me, hai la mia stessa disabilità. Voglio che tu sappia che c'è una via d’uscita, che i problemi si possono risolvere. C'è tanta gente che dice: non servo a nulla, che si chiede ‘perché sono nato’. Sei nato per fare molto, tu sei prezioso. Tante volte mi chiedevo perché. Guardavo i miei compagni di scuola giocare a calcio e dicevo: perché io non posso giocare?

Nell'adolescenza la domanda è cambiata: ho cominciato a chiedermi ‘qual è il mio scopo’. Sai una cosa? Ho trovato tante risposte... Ho capito lo scopo della mia vita. Ma c'è una cosa più importante ed è che tu capisca lo scopo della tua vita. Tu sei qua per un motivo... Forse lo scopo della mia vita è salvare te che tu mi ascolti in questo video... O forse è un altro. Però ho capito che ogni giorno ha uno scopo e io l'ho trovato. Quando questo video terminerà, pensaci. Ciao... Che Dio ti benedica”.

 

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