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Io bloggo, tu blogghi... da Giovani per i Giovani

Un viaggio nell'universo di internet, un mondo che sempre più spesso e per un numero sempre maggiore di giovani sta diventando una realtà parallela alla vita vera.


Io bloggo, tu blogghi... da Giovani per i Giovani

da GxG Magazine

del 18 dicembre 2007

Negli ultimi anni si sta assistendo alla disperata ricerca del Divertimento da parte dei giovani (tanti affermano di essere alla ricerca del divertimento con la D maiuscola, qualunque cosa questo voglia dire!). Vogliono milioni di amicizie, una vita piena, una vita vera. Paradossalmente negli stessi anni si sta assistendo al proliferare, nel mondo virtuale di internet, di siti web che offrono spazi dove ognuno può “esprimere sé stesso” nel modo in cui nella vita reale non crede di poter fare: MySpace e Live Spaces (siti che hanno dato vita al fenomeno blog), Second Life, social networks,…

Ma vedendo ciò che questi siti hanno scatenato viene da chiedersi: sono salutari?

 

 

“CARO DIARIO…”

 

Fino alla fine degli anni ’90 i giovani e gli adolescenti(anche se forse sarebbe meglio dire le giovani e le adolescenti!) affidavano ai diari le loro emozioni più profonde, la narrazione delle loro vite e dei loro pensieri più intimi…i loro segreti insomma! Gelosamente custoditi in preziosi quaderni attrezzati con tanto di lucchetto anti-spie.

 

Il 18 luglio 1997, in America, nascono i blog (contrazione di web-log, ovvero “traccia su rete”), mentre il primo blog effettivamente pubblicato compare nel web il 23 dicembre dello stesso anno, grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby.

In Italia questo fenomeno ha iniziato a diffondersi da pochi anni e, soprattutto tra i giovani, con motivazioni ben diverse. Sempre più, infatti, questi diari virtuali hanno preso il posto dei vecchi diari di carta e sogni in cui si scrivevano le proprie emozioni, si riversavano i propri desideri…

 

Ed è forse questo che tanto fa pensare circa i blog, la loro diffusione tra gli adolescenti e, soprattutto, il loro utilizzo. I blog sono spazi virtuali pubblici (sono molto poche le persone che bloccano l’accesso al proprio blog rendendolo accessibile solo agli utenti registrati come amici), questo fa sì che ogni cosa scritta sia di dominio pubblico e facilmente consultabile da tutti.

Considerando che moltissimi sono i giovani che affidano a questi spazi la funzione di diario personale, la contraddizione che si crea diviene, palese.

Il fenomeno sottolinea la necessità di molti ragazzi di pubblicare le proprie emozioni ed azioni mettendole a disposizione della rete, come se compierle nella vita reale non fosse sufficiente, provarle nel proprio cuore non avesse valore se poi non vengono rese note al maggior numero di persone possibili, concedendo anche a perfetti sconosciuti la possibilità di lasciare dei commenti a pagine che, per chi le ha scritte, rappresentano una cosa estremamente personale.

 

 

SECOND LIFE… MA NON BASTA LA PRIMA?!?

 

Second Life è un mondo virtuale tridimensionale multi-utente online inventato nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Il sistema fornisce ai suoi utenti (definiti 'residenti') gli strumenti per aggiungere e creare nel 'mondo virtuale' di Second Life nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. La peculiarità del mondo di Second Life è quella di lasciare agli utenti la libertà di usufruire dei diritti d'autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati tra i 'residenti' utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) che può essere convertito in veri dollari americani.

 

Attualmente partecipano alla creazione del mondo di Second Life oltre 400 mila utenti attivi di tutto il pianeta (circa 9 milioni totali se si considerano gli utenti registrati, il che comprende gli utenti inattivi) , e ciò che distingue Second Life dai normali giochi 3D on-line è che ogni personaggio che partecipa alla 'seconda vita' rappresenta, secondo la fantasia dell'utente, l'utente stesso. Gli incontri all'interno del mondo virtuale appaiono dunque come reali scambi tra esseri umani attraverso la mediazione 'figurata' degli avatar. L'iscrizione è gratuita, anche se è obbligatorio essere maggiorenni. Per costruire e vendere oggetti all'interno di 'Second Life', inoltre, occorre 'comprare' aree di terreno all’interno di questo mondo virtuale.

 

Second Life viene comunemente utilizzato dai suoi utenti per proporre agli altri partecipanti conferenze, file musicali e video, opere d'arte, messaggi politici, ecc.. e da questo punto di vista può anche essere considerato un buono strumento di promozione, confronto e scambio. Ma s’è anche assistito alla creazione di numerose sottoculture all'interno dell'universo simulato SL, che è stato studiato in numerose università come modello virtuale di una interazione umana falsa, ma in cui si proietta ciò che si vorrebbe essere. Alcuni psichiatri lo considerano un gioco pericoloso nel caso l'utente sia persuaso, anche a causa della forte influenza psicologica praticata dalla ditta produttrice per ragioni di guadagno, che 'Second Life' sia veramente una seconda vita, anziché una finzione (come realmente è, pur essendo ricreato un ambiente verosimile e benché dietro ai personaggi vi siano persone reali). Si ritiene anche che, in situazioni controllate, tale 'mondo' virtuale possa essere un elemento utile alla psicanalisi, in particolare per conoscere come il paziente si immagina e come, svincolato dalla realtà, vorrebbe essere; tutto ciò solo sotto controllo medico e nell'ambito di una terapia più ampia, che soprattutto preveda una relazione reale tra il paziente e lo psicanalista.

 

Se ogni controllo viene meno e le persone si immergono nel vortice della vita virtuale, dimenticandosi di quella reale o peggio, convincendosi che sia meglio quella creata in internet piuttosto che quella vera? Sicuramente è un problema non da poco, e le riflessioni a riguardo sono numerose. Di certo c’è da dire che per i motivi per cui è nato, questo sito avrebbe ottime potenzialità, tuttavia troppe persone si fanno “prendere la mano” dall’utopia di una vita perfetta (o quanto meno che dal loro punto di vista è tale perché vedono realizzati i loro sogni), dimenticandosi di apprezzare quello che c’è nella vita reale e affrontando le sfide e le difficoltà della vita di tutti i giorni.

 

YOU TUBE

 

YouTube è stato fondato nel febbraio 2005 da Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim. È il sito Internet che presenta il maggior tasso di crescita. Nel giugno 2006 l'azienda ha comunicato che quotidianamente vengono visualizzati circa 100 milioni di video, con 65.000 nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. La rapidità con cui YouTube si è diffuso dimostra come il passaparola sia un efficacissimo mezzo di propaganda e ha fatto sì che questo portale, nel giro di un paio d’anni, sia entrato nella rosa dei quattro siti più visitati al mondo.

Il problema principale è che molte persone, soprattutto molti giovani, passano interi pomeriggi a vedere filmati demenziali, sicuramente divertenti, molto meno formativi, talvolta addirittura diseducativi. Mi è capitato di vedere in molte occasioni ragazzi perdere, perché di questo si tratta, ore e ore di fronte a video di coetanei che, per avere il loro “quarto d’ora di celebrità”, sono disposti a far di tutto.

 

 

MA C’E’ ANCHE…

 

Ma c’è anche chi sceglie di dare Vita tramite il web, sfruttando ciò che piace ai giovani per comunicare la Gioia della Vita Vera (proprio come ci insegna don Bosco!). Su questa linea si trovano molti siti e blog di persone che usano il mezzo virtuale per rendere accessibile a tutti quelle che per loro sono convinzioni e capisaldi: l’importanza di essere buoni e onesti cittadini, la fermezza nel rivendicare i diritti di tutti, la decisione nel combattere le battaglie dei più deboli che da soli altrimenti non avrebbero i mezzi. Altre volte semplicemente, per affidare alla rete un piccolo ruolo educativo nella vita di chi, per un motivo o per l’altro, ci passa parte delle sue giornate.

Si possono certamente citare persone che hanno preso a cuore questa missione, per esempio don Marco Pozza o Don Spritz, come l'ha soprannominato il Corriere del Veneto. Questo giovane prete venticinquenne ha creato un blog personale dove riesce a conciliare i mezzi tipici della modernità con il valore della Parola, avvicinando i tanti “naviganti” all’annuncio del Vangelo, sensibilizzando circa i problemi del mondo moderno, senza voler fare il moralista o mettendosi a predicare da un gradino più in alto dei suoi lettori, ma con la semplicità che tanto ricorda le chiacchierate in cortile che tutti noi abbiamo fatto con un prete, almeno una volta nella vita.

 

 

 

 

Date un’occhiata qui….

http://www.spritz.it/blog/blog.asp?bloggone=Don%20marco

http://donalbertopoles.spaces.live.com/

http://www.chiesacattolica.it

http://www.donboscoland.it/ (!!!!)

 

 

Mery Momesso

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