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IL CORO LITURGICO DELLA FESTA DEI GIOVANI

-- Una formazione musicale variegata e un coro di 100 elementi accompagneranno l'Eucarestia della Festa dei Giovani 2006, il 5 marzo a Jesolo.... Gli strumentisti frequentano il Bearzi o suonano per il Coro della Parrocchia San Giovanni Bosco di Udine.


IL CORO LITURGICO DELLA FESTA DEI GIOVANI

da Feste dei Giovani

del 23 febbraio 2006

 

Una formazione musicale variegata e un coro di 100 elementi accompagneranno l’Eucarestia della Festa dei Giovani 2006, il 5 marzo a Jesolo. Come strumentisti, diretti dal giovane maestro Aldo Castenetto,  trovano parte: alle percussioni Damiano e Mario, i quattro clarinettisti   Damiana, Caterina, Gianpietro e Andrea, il clarinetto basso Elena, i flauti traversi Giovanni, Elisa e Antonietta, come corno Alessio, alle chitarre Luca e Carlo, alla  tastiera Simone, e al basso elettrico Denis.

Gli strumentisti frequentano il Bearzi o suonano per il Coro della Parrocchia San Giovanni Bosco di Udine. Diversi si esibiscono in banda, altri stanno frequentando il Conservatorio. Alcuni di loro si sono già presentanti alle feste del Movimento Giovanile Salesiano Triveneto suonando alla Festa dei Ragazzi (2003) e hanno animato i canti del Corso Animatori di Udine (edizione 2005).

Il coro è formato da un centinaio di elementi provenienti dal Coro della parrocchia San Giovanni Bosco, diretto dalla maestra Annalisa Gambellini e dal Coro di Bertiolo (Udine), diretto dalla maestra Elena Paroni, insegnante alla Scuola Elementare dell’Istituto Salesiano Bearzi. A questi si sono aggiunti amici e animatori dell’Oratorio.

Un ringraziamento particolare va a Don Stefani Dusan, salesiano musico, che ha curato parte degli arrangiamenti.

 

 

UN APPROFONDIMENTO…

 

Santa Cecilia, patrona della musica e del canto

Santa Cecilia martire è stata sepolta in un posto d'onore, accanto alla cosiddetta “Cripta dei Papi” nelle catacombe di San Callisto; il suo nome è ricordato negli antichi martirologi ed anche nel Canone Romano; una figura di spicco nella agiografia cristiana.

La vita di Santa Cecilia, però, è pressoché sconosciuta. Non sappiamo esattamente neppure quando è vissuta e quando ha subito il martirio. La famosa Passione del V secolo, che la riguarda, è piuttosto leggendaria.

Si pone, quindi, la domanda come mai dalla fine del medioevo essa sia stata considerata musicista e patrona della musica e del canto, quale è ormai universalmente nota. Probabilmente la risposta sta nell'interpretazione che la pietà popolare ha dato all'espressione che si trova nella menzionata Passione, in cui si legge che “mentre gli organi suonavano ella cantava nel suo cuore soltanto al Signore”.

 

Cantare con la vita

La bellezza della musica sacra dipende in primo luogo dalla fede e dall'amore di Dio da cui promana, dal fatto cioè se essa sia un genuino linguaggio del nostro autentico amore e della nostra santità personale, se sia sincronizzata con la lode al Signore che esprimiamo con la nostra vita cristiana di ogni giorno.

Per questo probabilmente la Chiesa ci fa leggere nel giorno della festa di Santa Cecilia, il seguente commento di San Agostino: «Spogliatevi di ciò che è vecchio ormai; avete conosciuto il nuovo canto. Un uomo nuovo, un testamento nuovo, un canto nuovo. Il nuovo canto non si addice agli uomini vecchi. Non lo imparano se non gli uomini nuovi, uomini rinnovati, per mezzo della grazia, da ciò che è vecchio, uomini appartenenti ormai al nuovo testamento, che è il regno dei cieli. Tutto il nostro amore ad esso sospira e canta un canto nuovo non con la lingua, ma con la vita».

Nella stessa linea Giovanni Paolo II  ha auspicato “che tutti voi - docenti, discepoli e cultori di musica sacra - possiate crescere di giorno in giorno nell'amore di Dio «cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore» (Ef 5, 19)”.

La musica sacra deve allora essere sostenuta da un impegno di santità degli esecutori, da una vera preghiera del cuore, da una vita orante: questo è il “canto” più bello e più vero, un “canto” che rende vero e bello ogni canto liturgico.

 

 

[Liberamente tratto da: Zenon Card. Grocholewski, Omelia per la Santa Messa dell'inaugurazione dell'Anno Accademico del Pontificio Istituto di Musica Sacra, Roma, festa di Santa Cecilia, 22 novembre 2003]

don Nicola Toffanello

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