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Fare 4 chiacchiere

Non c'è colpa più grande che tenersi tutto dentro. Il bisogno di confidarsi, di avere qualcuno con cui attaccar bottone è reso macroscopico dal boom dei telefonini e dall'alluvione incontenibile della posta elettronica. Tutto diventa e-mail ovvero tutti si appiccica. A questo punto entro nel tema con quattro affermazioni.


Fare 4 chiacchiere

da Quaderni Cannibali

del 20 luglio 2012  (function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk'));  

 

Carissimo, ti va di fare quattro chiacchiere? Lo prendi un caffè, un tè, al bar con me?

Ho da confidarti qualcosa che ti riguarda.

Ti aspetto in pizzeria? Ci stai? A stasera.

Il bisogno di confidarsi, di avere qualcuno con cui attaccar bottone è reso macroscopico dal boom dei telefonini e dall’alluvione incontenibile della posta elettronica. Tutto diventa e-mail ovvero tutti si appiccica. A questo punto entro nel tema con quattro affermazioni. 

Non c’è colpa più grande che tenersi tutto dentro.

La palude fa imputridire tutto, anche i fiori più belli. Ti invito a procedere con una vera operazione chirurgica.

Perché una conversazione porti frutto devi sbarazzarti dei rifiuti che porti dentro.

Non temere di affidare il tuo sfogo a chi è capace di asportarti il veleno di alcune esperienze. Fai un torto alla tua personalità se la lasci come l’hai trovata. 

Non c’è disgrazia più grande che non trovare un amico.

Guardare se stesso attraverso gli occhi di un amico è più che un esame di coscienza.

È superare la paura di diventare intimi, di ritrovare se stessi.

Se vuoi arrivare a conoscerti, fatti conoscere da un uomo saggio capace di condividere e ascoltare.

Se vuoi giungere a qualche risposta vera, orienta le tue domande a un maestro di virtù.

Un amico è un faccia a faccia con te stesso.

Un amico non è un fiore di plastica che da lontano sembra vero.

È un fiore vero. Te ne accorgi da vicino. 

Non c’è difetto più grande del silenzio ostinato.

La confidenza è in agonia.

I palinsesti televisivi non riescono a dribblare i frastagliati arcipelaghi affettivi, se non incagliandosi in improvvise violenze o efferati omicidi.

A uscirne vittima è la parola.

La parola non è scomparsa.

È rimasta la sete, il desiderio che qualcuno parli al posto di noi.

Rompi il silenzio. Quando parli è come se firmassi. Nascosto dietro ogni parola dimora una persona. Tacere ostinatamente è un corto circuito. Una scintilla ti ha portato il buio e la notte nel cuore. 

Chi si confida trova vita e futuro.

Anche un piccolo filo d’erba ha bisogno di sole; senza luce impoverirebbe e seccherebbe. Il vissuto diventa più ricco quando la confidenza e l’amicizia crescono.

Se ti apri diventi sensibile e la vita stessa più grande.

La guarigione dell’anima arriva quando si supera la febbre della chiusura, del silenzio a tutti i costi. La scoperta di te stesso avviene quando ti manifesti.

È l’inizio di un nuovo corso.

È la primavera dell’anima.

Solo così ogni momento diventa una nuova scoperta, ogni attimo porta con sé una nuova gioia. Quando mi sento dire:

prendi un caffè, una tazza di tè, una pizza è come se mi sentissi dire: ho voglia di fare quattro chiacchiere con te.

 

Carlo Terraneo

http://biesseonline.sdb.org

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