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...dovete avere il coraggio di non avere paura degli altri!

Corso Animatori LIVE!Corso Animatori Live significa toccare con mano l'esperienza di chi dona la propria vita, di chi ha saputo cogliere una chiamata e ha avuto il coraggio di far suoi i problemi degli altri; tutto questo con gli occhi rivolti a Gesù, pronti a raccogliere un segno anche per la nostra vita.


…dovete avere il coraggio di non avere paura degli altri!

da Iniziative in tour

del 01 gennaio 2002

Mercoledì 11 giugno siamo partiti in 50 da Mestre, pronti ad incontrare persone con una marcia in più che ci potessero donare la loro esperienza.

Dopo una breve visita a Milano dove abbiamo pranzato, il primo momento di confronto lo abbiamo avuto con la comunità EXODUS fondata da don Mazzi.

Questa comunità, nota come carovana itinerante che offre il proprio aiuto a chi è davvero in difficoltà, è oggi uno degli esempi più belli e fruttuosi di come sia importante non aspettare, ma esporsi e fare il primo passo. L’incontro con don Mazzi ci ha lasciato un messaggio chiaro: 'voi giovani dovete avere il coraggio di non avere paura degli altri'. Il confronto con alcuni ragazzi della comunità ha fatto emergere la loro semplicità, la voglia di ricominciare con le proprie risorse e l’aiuto di chi ha saputo fare il primo passo ridando loro speranza e volontà.

Il giorno seguente, dopo aver passato la notte nella casa natale di S. Domenico Savio, ci siamo portati a Torino presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza, nota come Cottolengo. 'Sollevare i poveri dalle miserie corporali, ma molto più liberarli dalle miserie dell’anima'. Questo diceva San Benedetto Cottolengo, fondatore di quella che è un’immensa opera fondata ancora oggi sulla provvidenza, e che accoglie con la carità e la passione di chi crede nell’amore, migliaia di ospiti esclusi dal nostro bel mondo a causa di malattie mentali e fisiche. A questi solo le suore cottolenghine ed i volontari che qui operano hanno saputo guardare con gli occhi di Gesù. Al Cottolengo ci siamo scontrati con la durezza della quotidianità offrendo il nostro aiuto a fianco degli ospiti per qualche ora. Questa esperienza, forse, ci ha aperto un po’ gli occhi, sicuramente ci ha fatto incontrare il volto di Gesù nei malati.

Il pomeriggio di giovedì è trascorso velocemente all’Oratorio San Luigi. Qui ci siamo messi a disposizione di don Roberto (qualcuno si è improvvisato imbianchino, qualcun altro scenografo, altri hanno insegnato le danze…), aiutando lui ed i suoi amici a risollevare quella struttura vittima di mille sfortune e difficoltà, portate a volte anche dagli stessi giovani di Torino, ma sorretta dalla speranza di chi semina con la fede che un giorno qualcuno raccoglierà, e non importa se non saremo noi.

La sera, infine, ci ha portato per le strade e le piazze di Torino lasciando un po’ della nostra allegria con canti e danze.

Venerdì siamo saliti al Colle per riscoprire la vita di Don Bosco attraverso i luoghi che lo hanno visto crescere mettendo la propria vita a servizio dei giovani. Questa visita ci ha fatto ripercorrere i sentieri che portarono Giovanni-no a cascina Moglia.

Con l’arrivo a Valdocco abbiamo completato il cammino sulle orme di Don Bosco per poi dirigerci al Ser.Mi.G. (Servizio Missionario Giovani). Fondato da Ernesto Oliviero, questo progetto coinvolge i giovani nella lotta alla fame e alla guerra coinvolgendoli in una vita spirituale semplice ma intensa attraverso la preghiera, il dono del proprio tempo, l’accoglienza dei bisognosi e la volontà di costruire la pace.

Con loro abbiamo passato dei bei momenti visitando l’opera sviluppatasi in un vecchio arsenale e partecipando al loro momento di preghiera. E’ stata un’esperienza davvero coinvolgente che ci ha riempiti di speranza, voglia di rimboccarci le maniche e ci ha fatto capire come l’uomo ha bisogno di amare ed essere amato.

La sera stessa abbiamo avuto la possibilità di vivere un intenso momento di preghiera nella Basilica di Maria Ausiliatrice con al centro di tutto la confessione ed il desiderio di ringraziare il Signore.

La mattina del sabato, prima di partire, è stata l’occasione per rivedere le esperienze vissute assieme condividendone le emozioni e gli insegnamenti, offrendole infine al Signore nell’Eucaristia.

Corso Animatori Live

significa toccare con mano l’esperienza di chi dona la propria vita, di chi ha saputo cogliere una chiamata e ha avuto il coraggio di far suoi i problemi degli altri; tutto questo con gli occhi rivolti a Gesù, pronti a raccogliere un segno anche per la nostra vita.

Andrea Geron

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