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Don Filippo ci scrive.... n°39

E' la fede in Gesù che ci porta avanti e ci fa guardare ogni situazione con occhi di speranza cercando il bene possibile che possiamo trarre, insieme alla comunità e alla vicinanza degli amici. Per questo vi chiedo una bella preghiera!


Don Filippo ci scrive.... n°39

 

del 05 giugno 2013

 

Carissimi amici, come state?

Spero bene. Qui finalmente sono iniziate le piogge, il fiume Baro di Gambella, che poi va sul Nilo e che raccoglie tutte le acque di una zona molto grande dell’Etiopia, è già bello pieno. Invece in Italia la pioggia non finisce più abbiamo sentito: vi manderemo un po’ del nostro sole, non tutto solo un pezzetto, ci serve anche a noi.

Il mese di giugno è il mese dei cambiamenti:

Nella parrocchia nuer di Lare abbiamo salutato abba Nicodemus, il mio vicino e amico prete del Kenya, che lascia questa zona dell’Africa, i superiori gli hanno dato un nuovo incarico. Al posto suo il Signore ci ha mandato abba Matteo, già nel sud dell’Etiopia da dieci anni, fidei donum della diocesi di Mantova. E’ già arrivato e ha sostituito abba Nico.

Nella parrocchia di Beddele, abba Aldo ci lascia, dopo 35 anni di Etiopia, in varie missioni, torna in Italia per prendere una parrocchia, anche lui è fidei donum di una diocesi dell’Abruzzo.

Non abbiamo ancora il parroco di Gambella, l’anno scorso abbiamo salutato abba Thomas, ma i salesiani non hanno ancora mandato nessuno a sostituirlo.

Anche il don Bosco a Gambella richiede personale: è stato aperto l’hostel per i giovani che vengono da lontano per frequentare la scuola, dopo le elementari e le medie si proseguirà fino al biennio delle superiori e si cerca chi sarà l’incaricato.

Infine anche i Medici senza Frontiere se ne vanno da Matar, questo è l’ultimo mese della loro permanenza alla clinica del villaggio, vedremo cosa succederà dopo alla clinica.

Insomma tanti posti vuoti: chi vuole venire??? Salesiano, volontario, per un anno, per due, per sempre…

 In questi mesi le attività sono continuate sia a Nyinenyang che a Matar: la crescita del coro e dei giovani che vengono in Chiesa, soprattutto dei più piccoli è costante, l’attività di evangelizzazione delle varie cappelle, una bella iniziativa per le donne: imparare a leggere e scrivere a partire dalla Bibbia…

Intanto stiamo attrezzando l’oratorio di Matar con due calcetti, due ping pong, una aula studio, dove dalle 17 del pomeriggio alle 21 della sera chi vuole studiare può trovare una bella stanza, una tavolo e una sedia, dei libri scolastici da consultare, qui nessuno ha i libri di scuola perché costano troppo, alle volte neppure il professore e infine quando c’è buio l’energia elettrica, la fine della Chiesa, l’inizio della costruzione dell’asilo e tante altre belle cose.

Non sempre è facile far uscire queste persone dal loro guscio, abituati a pensare solo a loro stessi, dovuto alla estrema povertà in cui vivono, alla mancanza di educazione dalla scuola alla famiglia, il padre quasi mai è presente, dare qualche cosa gratis, anche solo del tempo, per qualcuno che non è della mia famiglia o del mio clan, è molto difficile. E’ una bella sfida soprattutto a livello cristiano in cui cerchiamo di creare gruppo, unità all’interno della Chiesa, solidarietà, aiuto reciproco nel gruppo delle donne, nel gruppo del coro e dei ragazzi, nel gruppo degli uomini.

Sta finendo la scuola e molti dei nostri ragazzi nuer si muovono: alcuni vanno in Sudan a trovare dei parenti, altri in cerca di lavoro per guadagnare qualcosa durante l’estate, altri hanno cercato di intrufolarsi nel campo profughi, sembra incredibile ma quelli che stanno nel campo profughi permanente dell’ONU vicino a Pugnido, nella nostra regione, vivono sicuramente meglio e hanno più cose della gente che vive nei normali villaggi. La nostra chiesa sta cominciando ad essere un punto di riferimento, almeno per i cattolici, soprattutto per quando tornano da qualche viaggio, tutto a piedi o con qualche mezzo di fortuna, per dire che ci sono, avere un piccolo aiuto per ricominciare a stare nel villaggio. Ecco le loro vacanze estive.

Proprio per queste stiamo già pensando ad organizzare sia a Matar che a Nyinenyang l’estate ragazzi, il Summer together, anche se qui siamo in inverno. Tre bei mesi di giochi, incontri, attività, lezioni e tanta amicizia. Il boom sarà il mese di agosto, quando gli amici della scuola di mondialità verranno qui per tutto il mese, don David, Michele, Marta, Michela, Chiara, Stefania e Elisa, una bella squadra vero, e i ragazzi qui già chiedono quando arriveranno, vi aspettano già.

Infine, ma non meno importante, ad aprile abbiamo avuto la visita di 4 carissimi amici, Elisabetta, Raffaele, Antonella e Fabio, per inaugurare due pozzi. Non contenti per quello che avevano già fatto stanno continuando ad aiutarci in mille modi. Il nostro runner Raffaele ha corso per 24 ore di seguito in una iniziativa che raccoglieva fondi per dare il pranzo ai bambini dell’asilo di Barey Rual, quelli che vedete nella foto. Un GRAZIE di cuore a lui e a tutti gli amici e benefattori che in tanti modi collaborano alla missione di Gambella e aiutano questa gente. Continuate così!!!

E poi ci sono altre notizie meno belle: la situazione della gente in questo periodo che non ha cibo, la situazione molto critica delle persone che vivono vicino al fiume per i continui conflitti tra clan e le continue morti, il licenziamento del primo catechista sorpreso a rubare la benzina del generatore della Chiesa, la situazione di qualche prete…

E’ la fede in Gesù che ci porta avanti e ci fa guardare ogni situazione con occhi di speranza cercando il bene possibile che possiamo trarre, insieme alla comunità e alla vicinanza degli amici. Per questo vi chiedo una bella preghiera!

Intanto un saluto e a presto

Abba filippo

 

Don Filippo Perin

 

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