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Don Filippo ci scrive... n°31

Nei nostri villaggi abbiamo terminato gli asili e le varie attività e abbiamo iniziato il Summer Together, il grest: intanto solo la mattina, con alcune ora di scuola, divisi per età e poi con giochi e tornei vari. Anche quest'anno un gruppo di amici della scuola di mondialità verranno qui per quasi un mese...


Don Filippo ci scrive... n°31

da MGS News

del 12 luglio 2012  (function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk'));  

Carissimi amici, come state?

 

 

Spero bene in questo inizio di estate. Ho sentito che c’è stata una bella settimana calda, una settimana AFRICANA, insomma l’Africa è venuta a trovarvi, anche se qui adesso siamo in inverno, o meglio non ci sono le quattro stagioni, ma una stagione secca e una delle piogge e quando piove, piove davvero.

 

 

 

 

 

Sono appena tornato da una settimana di ritiro con i salesiani, al nord dell’Etiopia al confine con l’Eritrea, Adigrat, dove abbiamo una casa per gli studenti di filosofia. É stata una bella settimana di preghiera, silenzio, riposo, ripresa di forze interiori e fisiche. E adesso eccomi qua di nuovo a Gambella.

 

 

 

 

 

La tensione che si respirava due mesi fa è sparita del tutto, militari, pioggia, pace almeno esteriore, ormai sono all’ordine del giorno. Anche il campo profughi che c’era a Gambella è stato smatellato dai militari perché nelle ultime settimane moltissimi abitanti di Gambella di erano aggiunti a loro per ottenere una tessera di profugo e così avere cibo, acqua e vestiti gratis. Quando passavamo di lì in molti ci salutavano all’interno del campo, perché erano soprattutto nuer, da Gambella, o Nyinenyang o Matar, insomma non realmente profughi, ma vedete la povertà, il non trovar lavoro e anche la disperazione fanno fare questi gesti.

 

 

 

 

 

Nei nostri villaggi abbiamo terminato gli asili e le varie attività e abbiamo iniziato il Summer Together, il grest: intanto solo la mattina, con alcune ora di scuola, divisi per età e poi con giochi e tornei vari. Anche quest’anno un gruppo di amici della scuola di mondialità verranno qui per quasi un mese, don David, Francesca, Leonardo, Fabrizio, Lorenzo e Valentina, dalla fine di luglio alla fine di agosto. Qualcuno può pensare: coraggiosi! Ma nei villaggi dove faremo il grest, Nyinenyang e Matar, non c’è stato e non c’è davvero nessun pericolo, anzi ormai aspettano questo momento con tanta gioia.

 

 

Staremo nella casa di Nyinenyang, attrezzata per l’occasione con letti a castello e tante altre cose, tutto in autogestione, cucinare, lavare, pulire, vivere, per tre settimane, alla mattina il grest a Nyienenyang, mentre al pomeriggio a 30 km nel villaggio di Matar. Tutti i nostri amici dall’Italia si stanno preparando per i bans, scenette delle parabole del Vangelo, attività, tornei, scuola di inglese e tanta simpatia per stare con i bambini e ragazzi. Sarà proprio un bel momento sia per chi viene dall’Italia: vedere dove e come vivono i ragazzi e i giovani di questi villaggi, condividere con loro un mese e sia per la gente qui, perché possano scoprire che dedicare del tempo agli altri, gratis, rende felice il cuore, ed è proprio dei cristiani spendersi per gli altri nel nome di Gesù.

 

 

Finita la scuola molti dei nostri ragazzi nuer si muovono: alcuni vanno in Sudan a trovare dei parenti, altri in cerca di lavoro per guadagnare qualcosa durante l’estate, altri hanno cercato di intrufolarsi nel campo profughi, sembra incredibile ma quelli che stanno nel campo profughi permanente dell’ONU vicino a Pugnido, nella nostra regione, vivono sicuramente meglio e hanno più cose della gente che vive nei normali villaggi. La nostra chiesa sta cominciando ad essere un punto di riferimento, almeno per i cattolici, soprattutto per quando tornano da qualche viaggio, tutto a piedi o con qualche mezzo di fortuna, per dire che ci sono, avere un piccolo aiuto per ricominciare a stare nel villaggio. Ecco le loro vacanze.

 

 

 

 

 

Un saluto a tutti e buona estate.

 

 

Abba Filippo

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