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Di Dio come don Bosco e madre Mazzarello

Quest'anno sette giovani del MGS Triveneto si consegnano incondizionatamente e per sempre a Dio sulle orme di Don Bosco e Madre Mazzarello... Con la Professione Perpetua il religioso si consacrata per sempre a Dio. Vivere la vita consacrata da salesiano significa vivere la propria consacrazione a Dio mettendo la propria vita a servizio dei giovani sull'esempio di Don Bosco e Madre Mazzarello.


Di Dio come don Bosco e madre Mazzarello

da MGS News

del 14 settembre 2007

Vita Consacrata: ma cos’è?

«Il fondamento evangelico della Vita Consacrata va cercato nel rapporto speciale che Gesù, nella sua esistenza terrena, stabilì con alcuni dei suoi discepoli, invitandoli non solo ad accogliere il Regno di Dio nella propria vita, ma a porre la propria esistenza a servizio di questa causa, lasciando tutto e imitando da vicino la sua forma di vita.

Lungo i secoli non sono mai mancati uomini e donne che, docili alla chiamata del Padre e alla mozione dello Spirito, hanno scelto questa via di speciale sequela di Cristo, per dedicarsi a Lui con cuore ‘indiviso’ (cfr 1 Cor 7, 34). Anch'essi hanno lasciato ogni cosa, come gli Apostoli, per stare con Lui e mettersi, come Lui, al servizio di Dio e dei fratelli» (dal Documento «Vita Consacrata» di Giovanni Paolo II).

 

Con la Professione Perpetua il religioso si consacrata per sempre a Dio. Vivere la vita consacrata da salesiano significa vivere la propria consacrazione a Dio mettendo la propria vita a servizio dei giovani sull’esempio di Don Bosco e Madre Mazzarello.

 

Quest’anno sette giovani del MGS Triveneto si consegnano incondizionatamente e per sempre a Dio sulle orme di Don Bosco e Madre Mazzarello…

 

 

GIORGIO BAZZO

Professione Perpetua

il 16 settembre 2007 a Mestre-VE

 

1. Mi presento…

Mi chiamo Giorgio, ho 26 anni e vengo da un “piccolo” (ma veramente piccolo!) paesino della provincia di Pordenone… sono diventato salesiano 6 anni fa e al momento frequento il terzo anno di teologia a Torino nel nostro Istituto della “Crocetta”.

 

2. Raccontaci il tuo incontro con il carisma salesiano

L’incontro con il carisma salesiano l’ho avuto per caso quando dovetti scegliere dove frequentare le medie: tutti i miei compagni di classe sarebbero andati alle medie nel comune vicino mentre il mio migliore amico avrebbe frequentato le medie dai Salesiani a Pordenone e così mi impuntai talmente tanto che i miei genitori mi iscrissero a questa scuola che distava da casa 20 km. Lì rimasi affascinato dal modo con cui i salesiani stavano con i ragazzi della nostra età, ero ammirato da come i nostri professori (tra cui molti salesiani) giocassero con noi e avessero a cuore la nostra vita

 

3. Come hai compreso che il Signore ti chiama proprio a consacrarti a Lui nel carisma salesiano?

Non c’è stato un momento preciso in cui ho capito che il Signore mi chiamava ad essere tutto suo ma è stato come un cammino di scoperta del progetto di Dio su di me. Facendo l’esperienza di comunità con i salesiani durante il periodo delle superiori ho pian piano scoperto cosa vuol dire avere una vita di preghiera profonda, ho visto come vivevano i salesiani anche con molti limiti ma al tempo stesso ho assaporato che cosa vuol dire vivere tutto per il Signore e da questi esempi è nata in me la domanda: «…e se questa vita fosse anche per me?» Allora ho iniziato un cammino di discernimento con una guida spirituale che mi ha aiutato a rispondere alla chiamata di Dio.

 

4. Gesù: chi è stato per te? Chi è ora?

Forse scandalizzerò qualcuno ma Gesù, quando ero piccolo, era uno “sconosciuto”… andavo, sì, alla messa domenicale, anzi, aiutavo facendo il chierichetto o cantavo nel coro parrocchiale ma la sua figura era un po’ nebulosa, indefinita… dopo aver iniziato i gruppi A.D.S. a Pordenone la sua figura si è pian piano definita e ho imparato a conoscerlo meglio e ad amarlo. Ora è la causa del mio essere salesiano e il maestro a cui tendere e conformare la mia vita

 

5. Un scelta 'PER SEMPRE': non ti fa un po' paura?

Ebbene sì! Lo ammetto! Ho un po’ di paura a dire quel “per sempre” perché mi conosco bene e so che posso cadere… ma è una paura che non mi blocca perché so che il Signore che mi ha chiamato a seguirlo mi aiuterà anche nell’essere perseverante nella vocazione salesiana.

 

6. A te giovane che stai pensando alla vita consacrata salesiana vorrei dire....

… se ci fermiamo a guardare i nostri limiti, non faremo mai niente di grande nella nostra vita! Alziamo gli occhi verso Dio e “molliamo gli ormeggi” per navigare nel grande mare dell’Amore del Signore.

 

 

ANDREI MUNTEANU

Professione Perpetua

 il 16 settembre 2007 a Mestre-VE

 

1.  Mi presento…

Mi chiamo Andrei Munteanu, sono un salesiano della Romania, e sono attualmente coinvolto nella casa salesiana il Bearzi di Udine, nel Centro di Formazione Professionale.

 

2.  Raccontaci il tuo incontro con il carisma salesiano

Il primo contatto con il carisma salesiano è avvenuto subito dopo la caduta del comunismo, attraverso la lettura di un bel libro su Don Bosco, scritto da un sacerdote diocesano della Romania. Era l’unica possibilità di contatto, perché in quegl’anni sui salesiani si conosceva qualcosa solo dai libri. Dopo avere frequentato per qualche anno il Seminario, ho avuto la possibilità di contattare i salesiani e di chiedere di fare un’esperienza all’interno della Società Salesiana.

 

3.  Come hai compreso che il Signore ti chiama a consacrarti a Lui nel carisma salesiano? 

Ho voluto fare questo periodo di esperienza all’interno del mondo salesiani, anche se ero già nel cammino del Seminario, non per cercare di sistemarmi nella vita (avevo rinunciato agli studi di dottorato, ad un ricco salario e a grandi prospettive che si aprivano davanti a me come impiegato nel settore tecnico, già prima di iniziare gli studi ecclesiastici) e ne per trovare una vita più comoda come chierico, ma per realizzare il mio sogno di dedicare il mio apostolato ai giovani, alla loro formazione e alla loro crescita. Mi veniva spontaneo vedere la mia vita per loro, anche se di questo non mi sono accorto subito. Più tardi ci sono stati altri segni che il Signore mi ha dato per confermarmi in questa chiamata, anche se di per sé non erano necessari, e sui quali ho riflettuto, come la visita che ho fatto al noviziato salesiano nella quale sono rimasto molto colpito.

 

4.  Gesù: chi è stato per te? Chi è ora?

Gesù, lui che mi aveva già chiamato a servirlo, mi ha aperto la strada passo dopo passo facendomi capire le cose un po’ alla volta, avvicinandomi a lui attraverso le vicende di ogni giorno. Ci vuole fede per capire la sua guida, una fede che - anche se è puro dono – ci deve impegnare nel piacergli in tutto, vivendo i suoi insegnamenti.

 

5.  Una scelta 'PER SEMPRE': non ti fa un po' paura?

E’ proprio l’impegno di vivere i suoi insegnamenti, la constatazione delle mie mancanze e così il rischio di non corrispondere totalmente alla sua chiamata che mi fa un po’ di paura. Anche se una scelta “per sempre” mi sembra del tutto normale, come è del tutto normale una scelta “per sempre” fra due sposi. Quando si intravede il “tesoro nascosto”, un “tesoro prezioso” non si può fare altro che sceglierlo nella propria libertà per sempre.

 

6.  A te giovane che stai pensando alla vita consacrata salesiana vorrei dire ...

Il “tesoro prezioso” della vita è davvero nascosto; succede come alle nozze di Cana nel Vangelo che la parte migliore, il vino buono, viene portato alla fine. Per questo vorrei dire ai giovani che pensano a una vocazione: abbiate fiducia, impegnatevi a vivere il Vangelo e non tarderete a capire il vostro cammino nella vita. E se sentite il desiderio a una vita dedicata a Dio e al prossimo, non esitate, sapendo che la parte migliore viene alla fine.

 

 

SR. FRANCA LAPO

Professione Perpetua

 l’ 8 dicembre 2007 a Novale-VI

 

1. Mi presento…

Sono Sr Franca Lapo e l’8 dicembre farò i voti perpetui cioè sarò Figlia di Maria Ausiliatrice per sempre. Ho 32 anni e sono vicentina di origine. Da un anno mi trovo nella comunità di Novale, provincia di Vicenza, lavoro nella scuola dell’infanzia con i bambini e sono inserita nelle attività parrocchiali. E’ proprio qui che ho scelto di “celebrare” la mia Professione Perpetua.

 

2. Raccontaci il tuo incontro con il carisma salesiano

Diversamente da altre FMA, o da altri salesiani, io non sono cresciuta in una parrocchia, in una scuola o in un oratorio salesiano ma in una parrocchia diocesana e fino a 22 anni non ero mai entrata in una casa salesiana pur avendo due zii, un salesiano e una Fma, missionari in Brasile. Fin da piccola, però, il mio parroco in diversi momenti dell’anno ci raccontava la storia di Don Bosco,del suo amore per Dio e per i giovani e, questa figura, mi aveva sempre affascinato molto. Dopo la cresima ho iniziato ad inserirmi gradualmente in parrocchia come catechista e animatrice, stare con i bambini e i ragazzi mi piaceva, mi faceva stare bene. Quando poi ho iniziato a capire che forse il Signore mi stava chiamando a qualcosa di diverso dalla vita matrimoniale, che oltretutto avevo sempre sognato e desiderato, ho individuato nella vita salesiana ciò che forse il Signore mi stava indicando. Ora, rileggendo a distanza la mia storia, penso di poter dire che il Signore aveva fatto crescere in me il carisma salesiano ancora prima che me ne rendessi conto e che concretamente lo incontrassi.

 

3. Come hai compreso che il Signore ti chiama proprio a consacrarti a Lui nel carisma salesiano? 

Spesso mi viene chiesto quando e come ho maturato questa scelta e, con certezza, posso dire che non c’è un momento preciso in cui mi sia resa conto di questo. E’ una consapevolezza che è maturata pian piano con le esperienze vissute in famiglia, in parrocchia, sul luogo di lavoro nel momento in cui, pur essendo contenta della vita che facevo, ho capito che ciò che facevo non mi bastava più ma il Signore mi chiamava a vivere una relazione più forte con Lui. Ho compreso che forse mi chiamava  a farlo proprio nel carisma salesiano perché, nella mia esperienza fatta in parrocchia, ho colto che il Signore si è fatto presente soprattutto attraverso i giovani e i ragazzi che Lui ha posto, e tutt’ora pone, sul mio cammino.

 

4. Gesù: chi è stato per te? Chi è ora?

Anche se in molte occasioni non me ne sono resa conto, ma ne ho preso consapevolezza solo dopo, Gesù è sempre stato per me un fedele compagno di viaggio, che mai mi ha lasciata sola. Ora, che mi preparo a donare per sempre a Lui la mia vita, penso sia diventato il centro di tutto, Colui che dà senso a tutto quello che vivo, la Persona  che rende veramente bella e unica la mia vita e che mi aiuta a trovare un senso a tutto quello che vivo. Lui quotidianamente mi dona occhi nuovi e ricchi di speranza per affrontare non solo i momenti felici ma anche i momenti più faticosi che la vita offre.

 

5. Un scelta 'PER SEMPRE': non ti fa un po' paura?

Certo che una scelta “PER SEMPRE” mi fa un po’ paura soprattutto in un contesto dove la logica “dell’usa e getta”, del temporaneo fa spesso da padrona. Spesso in questi anni, e nell’ultimo periodo in particolare, mi sono chiesta “Ma ce la farò…” poi con il tempo ho capito che la fedeltà, prima che mia, è del Signore. Quindi sarà molto importante, nella mia vita, non dimenticare che al centro, al primo posto ci deve essere Lui e che, di fronte a qualsiasi fatica o dubbio se ci si rivolge a Lui con il Cuore umile, semplice e innamorato non veniamo lasciati soli.

 

6. A te giovane che stai pensano alla vita consacrata salesiana vorrei dire....

Fidati! Prima di tutto di Dio che conduce con Amore ogni nostro passo e poi di tutte le persone, le mediazioni che Egli pone sul nostro cammino. Coltiva quindi il dialogo semplice e sincero, sia con Dio che con le persone, e ogni situazione, anche la più difficile, potrà essere superata.

 

 

SR. FRANCESCA VENTURELLI

Professione Perpetua

il 16 settembre 2007 a Mestre-VE

 

1. Mi presento…

Sono sr. Francesca ho 29 anni sono originaria della provincia di Verona ma ora mi trovo nella comunità di Mestre dove presto il mio servizio nella scuola e tra le giovani del convitto universitario. Non mancano la presenza in oratorio a Mogliano, in parrocchia qui a Mestre e nella redazione del Giovani per i Giovani.

 

2. Raccontaci il tuo incontro con il carisma salesiano

Dovevo scegliere la scuola superiore e mio zio, salesiano, ha parlato ai miei genitori del Liceo ‘Don Bosco’ di Verona. Io ho insistito molto perché mi iscrivessero là. Avevo molte attese da una scuola salesiana, prima di tutto quella di un aiuto a crescere nella fede. Nel frattempo avevo incontrato, sempre tramite lo zio, il gruppo missionario ‘Qui e là insieme’, così negli incontri delle prime domeniche del mese e dei ‘campi’ potevo crescere nell’apertura alla mondialità cominciando dal mio piccolo impegno. Attraverso queste esperienze sono approdata ai cammini ispettoriali dell’MGS, e qui ho ricevuto l’incontro più intenso con il carisma salesiano, in particolare come animatrice di ‘Oltre il tuo naso’, l’antenato del ‘Savioclub’. Ho respirato un clima intenso, bello, di ricerca della volontà del Signore, di occasioni di preghiera e condivisione; l’impegno e il riferimento al Signore diventavano uno stile quotidiano. Mi colpiva la semplicità e la profondità che si vivevano allo stesso tempo. Qui ho incontrato anche la possibilità di una direzione spirituale legata alle cose concrete, capace di incidere nella mia vita di adolescente. E’ stata una profonda esperienza di gioia, intesa non come ingenuo ottimismo, ma proprio come dono che viene dal Signore Gesù che avendo sconfitto la morte e il peccato ci assicura che niente alla fine può prevalere su di Lui.

 

3. Come hai compreso che il Signore ti chiama proprio a consacrarti a Lui nel carisma salesiano?

Gesù, anche grazie alla mia famiglia, era un riferimento importante e sapevo che Lui era la persona che più di tutte mi conosceva e sapeva dove sarei stata veramente felice. Così fin da ragazzina lo pregavo perché mi mostrasse dove mi voleva, che cosa desiderava da me, sapendo che quella sarebbe stata la scelta migliore. E il Signore non si è fatto attendere… prima mi ha fatto intuire che mi voleva per sé, ponendo nel mio cuore un desiderio di amare ‘in grande’… mi ricordo che il pensarmi in una famiglia mi faceva sentire ‘troppo stretta’… perché giustamente una moglie, prima di tutto deve amare e servire suo marito, e i suoi figli!

Poi man mano che gli chiedevo ‘il colore’ della mia consacrazione, mi faceva incontrare l’esperienza dell’animazione salesiana. Ci sono degli aneddoti: quasi regolarmente dopo una preghiera di richiesta particolarmente intensa, telefonava un salesiano chiedendomi un servizio di animazione… nel quale io facevo una profonda esperienza dell’amore di Dio, del ‘sentirmi al posto giusto’.. di invito a restare.

 

4. Gesù: chi è stato per te? Chi è ora?

Ges√π era per me la persona in cui riporre di pi√π la mia fiducia! Un riferimento, una persona da cui mi sentivo profondamente amata, la fonte della mia gioia.

Ora è tutto questo e molto di più! In questi anni il rapporto, la conoscenza, la relazione con Gesù, il Crocifisso Risorto, è cresciuta e si è intensificata. Lui mi è venuto a cercare nei tempi della tiepidezza, mi ha consolato e portato in quelli della difficoltà, si è mostrato nella sua bellezza nei tempi dell’intimità. Ho sentito la sua mano premurosa lavorare in me.

Ho percepito la dolcezza e l’esigenza dei suoi inviti, il desiderio di rispondere a tanto amore con tutto il mio povero amore, il timore di non rispondergli con generosità e la fiducia nella sua Grazia! E’ Colui per il quale e con il quale desidero vivere tutta la mia vita.

 

5. Un scelta 'PER SEMPRE': non ti fa un po' paura?

 Se guardo alle mie forze certo che mi spaventa, ma questa non è l’ottica giusta.

Qualsiasi scelta per sempre, tanto più questa, si fa nel Signore. Lui stesso ci dice che senza di Lui non possiamo far nulla… ma anche che nulla potrà mai separarci dal suo Amore. Allora confido e mi affido al suo Amore fedele, al dono del suo Spirito, alla sua azione in me.

Insomma devo ‘semplicemente’ lasciarLo fare. Se sono arrivata fin qui, ed è ben oltre quello che potevo immaginare, credo proprio che Lui mi custodirà.

E poi confido in Maria, sono Figlia di Maria Ausiliatrice, volete che Maria non si prenda cura di una sua figlia?

 

6. A te giovane che stai pensano alla vita consacrata salesiana vorrei dire....

Non avere paura di fidarti di Gesù, della strada che ti propone… Lui è accanto e anche ogni difficoltà, vissuta con Lui, può diventare un’occasione di crescita nell’imparare ad amare.

Quando ci si dona con totalità al Signore… si permette a Lui di agire con libertà in noi… ma non solo per noi, per il bene anche di molti altri.

Fermati davanti a Gesù Eucaristia, affida le tue difficoltà a Maria nella preghiera del rosario… don Bosco le considerava due colonne fondamentali e anch’io le sto sperimentando come robusti sostegni di una vocazione salesiana.

Non camminare da solo, apri il tuo cuore a un amico dell’anima.

 

 

FILIPPO GORGHETTO

Professione Perpetua

il 16 settembre 2007 a Mestre-VE

 

1. Mi presento

Ciao, sono Filippo, per molti più conosciuto come Ici; ho 27 anni, e sono salesiano da 6. Provengo dall’oratorio di San Donà di Piave, che dicono essere il più bello del mondo (!!!). In questi anni sto studiando teologia a Torino, per prepararmi a diventare sacerdote.

 

2. Raccontaci il tuo incontro con il carisma salesiano

I salesiani li ho conosciuti all’oratorio, nel quale ho cominciato i gruppi ancora prima di andare alle elementari; il primo camposcuola, addirittura, l’ho fatto a 6 anni. Ma se è vero che ho vissuto per molto tempo in un ambiente salesiano, è altrettanto vero che lo spirito di don Bosco l’ho incontrato man mano che crescevo. Uno dei momenti cruciali che mi ha permesso di approfondire le mie conoscenze è stato in prima superiore, quando ho cominciato a fare l’animatore del grest-per-er-punto verde; ancora più in profondità quando mi è stato chiesto di fare animazione ad un gruppo delle elementari tutto l’anno.

Purtroppo, non ho sfruttato al meglio la presenza dei salesiani in oratorio; la loro presenza mi sembrava infatti talmente scontata da non sentirmi stimolato ad un maggiore approfondimento della figura di don Bosco. Anzi, se posso dare un consiglio a chi sta leggendo: non bisogna stancarsi mai di conoscere don Bosco, ne ha davvero tante da insegnare, prima di tutto per la vita, e anche per l’animazione.

 

3. Come hai compreso che il Signore ti chiama proprio a consacrarti a Lui nel carisma salesiano?

Sembra scontato che adesso sia salesiano, ma vi assicuro che fino alla quarta superiore non ci avevo mai pensato; certo, comunque avrei fato qualcosa con i salesiani, ma una scelta così radicale non mi era mai passata neppure per l’anticamera del cervello. Poi molte esperienze mi hanno spinto a chiedermi cosa fare nella vita e quindi a scegliere.

Dovessi sceglierne due, una è sicuramente l’aver conosciuto alcuni salesiani davvero contenti della scelta che avevano fatto; li vedevo così contenti che mi sono detto: io voglio fare come loro. Certamente le motivazioni cambiano, ma questo mi ha aiutato molto. Un secondo aspetto che mi aiutato a capire che il buon Dio mi chiamava è stato avere una guida spirituale, cioè un salesiano che mi ha aiutato a leggere quello che stavo vivendo, e mi ha aiutato a capire che quello che sentivo, che vedevo, che provavo, che vivevo, aveva un significato, e mi indicava una strada.

 

4. Gesù: chi è stato per te? Chi è ora?

Quando ho cominciato a fare animazione ero talmente affezionato a don Bosco che pensavo venisse prima di Ges√π; pian piano ho capito che senza Ges√π non ci sarebbe neppure don Bosco.

Bella domanda, però. E seria. Esigerebbe una risposta altrettanto seria, che non so dare. Gesù è Colui che per me, e per tutti, e morto in croce e Dio lo ha risuscitato; solo per questo esige rispetto e soprattutto esige, da parte mia, la fedeltà di ogni giorno alla sua chiamata.

 

5. Un scelta 'PER SEMPRE': non ti fa un po' paura?

Assolutamente no. Se mi facesse paura, forse non avrei fatto questa scelta. Anzi, il per sempre mi da ancora più voglia andare avanti. Sono consapevole però che il per sempre richiede di essere fedele giorno per giorno, che non è cosa da poco. Ma se questa consapevolezza è fondata sulla convinzione che per primo è stato fedele Lui, e continua ad esserlo, perchè avere paura? Nei vari inviti che ho mandato, non ho chiesto di pregare per il giorno della professione perpetua, quanto, appunto, per l’impegno di fedeltà che mi aspetta dopo.

 

6. A te giovane che stai pensano alla vita consacrata salesiana vorrei dire....

Se senti che il buon Dio ti chiama, non sai cosa ti perdi ad aspettare, a tentennare. Se il Signore ti chiama alla vita salesiana, vuol dire che lì sei felice; vorrai mica essere infelice per tutta la vita?!?!

 

 

SR. MANUELA GUBANA

Professione Perpetua

il 7 ottobre 2007 a Udine

 

1.   Mi presento…

Mi chiamo sr. Manuela ma solitamente mi chiamano sr. Manu. Sono una Figlia di Maria Ausiliatrice e appartengo alla comunità di Udine. Studio alla Facoltà di Economia Aziendale e collaboro insieme alle mie sorelle e ai confratelli salesiani della comunità del Bearzi nelle diverse attività dell’Oratorio e della Scuola Media.

 

 

2.   Raccontaci il tuo incontro con il carisma salesiano

Sono cresciuta fin da piccola frequentando la Parrocchia dei Salesiani di Udine e poi, a partire dagli anni della scuola media, anche l’Oratorio. Lì ho conosciuto don Bosco e partecipato ai gruppi insieme ai miei amici, ai campiscuola, ai ritiri e alle diverse esperienze formative e di servizio che i nostri animatori ci offrivano come ad esempio la catechesi o l’aiuto in Casa Famiglia; lì ho scelto di vivere l’animazione tra i ragazzi più piccoli fino alle indimenticabili esperienze comunitarie estive di Estate Ragazzi. Lì mi sono sempre sentita a casa perché c’era sempre un sdb, una fma o un animatore pronto ad accogliermi, ad ascoltarmi, a coinvolgermi in ciò che poteva farmi crescere nel bene.

Lì ho iniziato a farmi accompagnare spiritualmente da una guida per cercare dov’era la mia gioia più grande: attorno a me infatti, vedendo volti di giovani e persone felici, contente e realizzate, mi sono chiesta perché quella gioia non poteva essere anche mia, non poteva abitare anche il mio cuore.

 

3.   Come hai compreso che il Signore ti chiama a consacrarti a Lui nel carisma salesiano? 

Semplicemente cercando di vivere cristianamente il mio quotidiano in famiglia, nello studio prima e nel lavoro poi, nella preghiera e nel sentirmi parte di una comunità, della Chiesa, nella scelta dell’animazione, nell’esperienza costante dell’accompagnamento spirituale che mi ha aiutato a discernere i segni di Dio nella mia vita, a leggerli alla luce del Suo Amore e a trovare l’Amore che appaga il mio cuore.

Certamente grazie a don Domenico mio primo confessore, a don Piergiorgio e a don Claudio che si sono fatti strumenti del Signore nella mia vita e di cui rendo grazie a Lui per avermeli donati e per essere ora i sorrisi che ricevo dal cielo; alle sorelle con cui ho condiviso e condivido il cammino e ai giovani che mi sono stati affidati.

 

4.   Gesù: chi è stato per te? Chi è ora?

Da bambina ho imparato a conoscerlo attraverso la testimonianza e l’esempio dei miei genitori: era una presenza vicina, alla quale rivolgersi con semplicità e spontaneità ogni mattina per chiedere l’aiuto per vivere la giornata e alla sera per ringraziarlo per ciò che di bello avevo ricevuto e chiedere scusa per quello in cui sentivo di aver sbagliato. E’ divenuto piano piano uno sguardo d’amore, buono e pieno di misericordia che sentivo fermarsi su di me, proprio su di me nonostante le mie resistenze e i miei rifiuti.

E’ diventato una presenza viva, paziente, concreta, una presenza di Amore che mi invitava a fidarmi di Lui, ad affidargli ciò che ero, vivevo, sentivo e facevo; una presenza che mi faceva sentire amata e accompagnata in ogni passo, dalla mia famiglia e dalla mia guida spirituale ma anche da tutti i compagni di viaggio che via via mi faceva incontrare, persone con le quali l’amicizia è diventata condividere la nostra esperienza di Lui.

In un volto, in una richiesta, in un’espressione sentivo che interpellava la mia vita e la chiamava all’Amore.

Questo invito a rimanere nel Suo Amore ha continuato a risuonare nel mio cuore e a riempirlo di gioia nel consegnargli il mio sì, la mia risposta di amore. Per me Egli è il mio Signore: così mi rivolgo a Lui ogni giorno per ascoltare la Sua voce, affidare la giornata, le sorelle e i fratelli, i giovani e tante persone, offrire il lavoro, ringraziare, invocare e pregare, piangere e contemplare.

 

5.   Una scelta 'PER SEMPRE': non ti fa un po' paura?

No, non mi fa paura perché credo che il “per sempre” è fatto di tanti piccoli “sì” quotidiani, al Suo Amore e che è ancora il mio Signore che, con il Suo immenso Amore precede, sostiene e custodisce la mia fedeltà.

 

6.   A te giovane che stai pensando alla vita consacrata salesiana vorrei dire ...

Affidati e fidati di una guida che ti aiuti a discernere i segni di Dio nella tua vita, che ti aiuti a formare un cuore disponibile alla voce del Signore e prendi come guida e compagna di cammino Maria colei che sempre ti precede, ti custodisce nel suo amore di Madre e presenta tutto te stesso a suo figlio Ges√π.

 

 

GILBERTO DRIUSSI

Professione Perpetua

il 16 settembre 2007 a Mestre-VE

 

 

1. Mi presento…

Sono Gilberto, ho 29 anni e sono originario di Udine. L’8 settembre scorso ho compiuto i primi 8 anni di vita nella congregazione salesiana. Tra poche settimane inizierò il terzo anno di Teologia a Torino – Crocetta.

 

2. Raccontaci il tuo incontro con il carisma salesiano

Lo definirei un incontro “a piccole dosi”. Direi che don Bosco ha posato i suoi occhi su di me sin da ragazzo (come deve aver fatto con tanti del suo oratorio). Ho conosciuto i salesiani frequentando la scuola media al Bearzi di Udine; poi sono arrivate le proposte del gruppo teatrale, del gruppo all’oratorio, dell’animazione durante l’estate, dei cammini dei gruppi ispettoriali.

Però devo sicuramente precisare che anche e soprattutto in questi otto anni di vita consacrata non ho mai smesso di incontrare il carisma di “papà” don Bosco; c’è sempre stato qualche aspetto nuovo, inaspettato, è un carisma sempre giovane che continua a sorprendermi.

Il luogo in cui l’ho trovato più facilmente sono sicuramente le persone che il Signore mi ha fatto incontrare: salesiani (preti, coadiutori e cooperatori), animatori, giovani… sono veramente tante le persone che mi tornano alla mente. È incredibilmente bello vedere come la Grazia di Dio sia sempre veramente a portata di mano!

 

3. Come hai compreso che il Signore ti chiama proprio a consacrarti a Lui nel carisma salesiano?

Non userei proprio la parola “comprendere”. Forse è stato più un seguire alcune tracce che Lui ha attentamente e amorevolmente lasciato per me; e spesso ha dovuto proprio braccarmi!

Come ho accennato sopra lo strumento che il Signore ha usato di più è stato quello dell’amicizia; pian piano si è reso presente nella mia vita attraverso tanti volti e nomi e un poco alla volta diciamo che mi ha convinto.

 

4. Gesù: chi è stato per te? Chi è ora?

Un amico, un Maestro, talvolta un ombra lontana.

Ora come ora direi un incosciente se mi ha scelto per la vita consacrata (ma magari l’Amore porta anche a questo)!

 

5. Un scelta 'PER SEMPRE': non ti fa un po' paura?

Questa domanda: non vi sembra un po’ retorica?

Sicuramente la paura è un sentimento molto presente in questo momento nel mio cuore, ma sta facendo a gara con la Speranza e la gioia di poter dire di SÌ.

Se penso al “per sempre” certo mi viene paura, ma se penso a COSA dico per sempre, cioè il mio SI, allora direi che vince la gioia.

 

6. A te giovane che stai pensano alla vita consacrata salesiana vorrei dire....

Non aspettare!

I.B.

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