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Come portare Dio sul posto di lavoro?

Proprio nella nostra vita ordinaria emerge la straordinarietà della grazia...


Come portare Dio sul posto di lavoro?

del 29 luglio 2016

 

 

Un po’ di tempo fa ho ricevuto una mail da un anziano signore inglese, che mi ha raccontato questa storia.

 

“Quando ho cominciato a lavorare in banca negli anni ’60, ogni lunedì mattina, prima di iniziare a lavorare, il mio superiore ci faceva andare tutti nella sala conferenze per un briefing. Ogni riunione era conclusa da queste parole: ‘Signori, ricordatevi che il vostro lavoro qui è semplice. Siete qui per servire i nostri clienti e azionisti. Dovete prendervi cura dei loro soldi, in modo saggio. Per fare questo voi ricevete un buon salario e avete un tornaconto personale, ma ricordate che siete qui per servire loro, e non voi stessi’. E poi recitava il Padre Nostro”.

 

Il mio corrispondente ha voluto far notare che la semplice azione di iniziare la settimana pregando aiutava ognuno a dare le giuste priorità lavorative. Certo, erano là per servire i propri clienti, ma il più grande scopo della vita non era quello di servire il re dei clienti, bensì il Re dei Re. Servire gli altri sul posto di lavoro diventava quindi parte della loro chiamata ad essere cristiani.

 

Come diventerebbe il nostro mondo se il principio del lavoro ispirato dalla preghiera fosse universale?  

Incontro tante persone infelici e concentrate su loro stesse. Che grandiosa libertà potrebbero avere se soltanto la smettessero di essere così ossessionate su di loro, e pensassero invece a servire il prossimo! Immaginate la trasformazione che potremmo sperimentare nelle nostre parrocchie, nelle nostre famiglie e nelle nostre vite personali se solo la smettessimo di servire “me, io e me stesso”, concentrandoci invece sul servire gli altri.

Pensate che sia una cosa sciocca?

 

Mi trovavo su un treno molto affollato che stava partendo dalla stazione di London Paddington, quando una voce allegra con un accento indiano disse dagli altoparlanti: “Buongiorno signore e signori, è il vostro autista che vi parla. Vi do il benvenuto a bordo e spero che sia un viaggio piacevole e rapido”.

“Ora preghiamo chiedendo a Dio di benedirci e proteggerci durante questo viaggio”. Nello stupore e nella gioia di molti passeggeri, ha poi detto una preghiera veloce e informale. La cosa pazzesca è stata vedere quante persone si sono fermate e hanno chinato il capo per la preghiera.

Quel conducente ha eseguito il proprio compito con la preghiera, portando quindi il soprannaturale nel mondo naturale. Senza la dimensione soprannaturale, il nostro rapportarci con i clienti è soltanto un modo per incrementare gli affari e fare più soldi. Quando viene aggiunta la dimensione spirituale, il servizio che noi offriamo raggiunge una più profonda motivazione, un significato maggiore. Che stiamo servendo ai tavoli, o lavorando come commessi in un negozio oppure siamo coinvolti nel settore terziario, il servizio che offriamo agli altri diventa parte della profonda realizzazione del fatto che ogni persona ha una dignità eterna, e che ogni piccolo atto di servizio, di aiuto e di gentilezza, ha la sua importanza.

 

La religione non è reale se non è vissuta nell’ordinario, ed è proprio nella nostra vita ordinaria che emerge la straordinarietà della grazia, che diventa tangibile. La preghiera e il servizio nella vita quotidiana rendono reale il principio biblico che ci chiede di amare Dio e di amare gli altri. Questi due, lo insegna Gesù, sono i due più grandi comandamenti e tutte le altre regole tornano a queste due, oppure derivano da esse.

Il problema è che non posso farcela da solo, e neanche tu puoi; per colpa del Peccato Originale, è innata la tendenza a concentrarci su noi stessi. L’unico modo per riuscirci è lavorando da dentro noi stessi, e l’unico modo per cambiare dentro è attraverso un’infusione soprannaturale di grazia. L’unico modo è avvicinarsi sempre di più a Dio, e a sua volta questa vicinanza si può ottenere esclusivamente tramite la preghiera, la penitenza, il sacrificio, l’autodisciplina e l’adorazione. Portando con noi tutte queste azioni soprannaturali, ovunque noi siamo, persino sul posto di lavoro.

Sia il banchiere cristiano che il conducente di treni inglese si sono rivestiti della semplice dignità delle fede, portandola anche nel servizio verso gli altri.

 

Pensate a cosa potrebbe essere il nostro mondo avido, egoista e aggressivo se facessimo tutti questa cos. Immaginate ai grandi banchieri e finanzieri, a come potrebbero cambiare se iniziassero ogni giorno con una preghiera. Oppure ai parlamentari di tutto il mondo, a come potrebbero cambiare se iniziassero ogni giornata con una preghiera e con la promessa di servire il prossimo. Pensate a come ogni ristorante, negozio, scuola, università o industria potrebbe cambiare se iniziassero ogni giornata di lavoro lasciandosi ispirare dalla preghiera.

 

Pensa a come la tua stessa vita cambierebbe se tu facessi lo stesso.  

Nel nostro mondo, sempre più secolarizzato, forse potrebbe non essere sempre possibile pregare in pubblico, ma puoi farlo privatamente, e questo sarebbe di certo un ottimo inizio.

 

Padre Dwight Longenecker [Traduzione dall’inglese a cura di Valerio Evangelista]

http://it.aleteia.org

 

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